Granada e la sua Alhambra

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Granada e la sua Alhambra

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In uno dei giardini dell’Alhambra di Granada vi è un muro, non lontano da uno dei tanti belvedere della struttura, su cui sono riportati i versi di un poesia che raccomanda di dare l’elemosina ai mendicanti ciechi.
Nell’Ottocento, epoca in cui fu scritta la poesia, i principali visitatori dell’Alhambra erano i mendicanti non i turisti.. ma perché la poesia raccomanda di fare l’elemosina specificatamente a quelli ciechi? Perché, spiega l’anonimo autore, nessun dolore è tanto grande quanto essere ciechi a Granada e non poterne vedere la bellezza!

Perché inizio parlandovi dell’Alhambra?.. perché voi volete visitare Granada per questo, o no?!
Sì, certo, il clima, gli altri monumenti, il flamenco.. certo, certo.
Ma il pezzo forte è l’Alhambra, il monumento più importante di Spagna.
Quindi veniamo subito al sodo, a quello che mi chiedono tutti quando vogliono informazioni su questa città.

 

Com’è visitare l’Alhambra?

È bella davvero come dicono?

Merita davvero la sfacchinata allucinante dell’acquisto dei biglietti in anticipo? O vale la pena alzarsi all’alba per comprarli in giornata (come ho fatto io), prima che esauriscano neanche fossimo al concerto di addio degli U2?
Davvero si finisce per vagarci per 6 ore? Vale la pena passare 6 ore a camminare, abbrustolendosi sotto il sole, per visitarne i giardini?

La risposta breve è: sì, merita.
Per la risposta lunga invece urge una premessa.

Allora.

Io ho viaggiato, ho viaggiato molto.. e continuo a viaggiare tutt’oggi.
Ho visto gran parte dei più famosi e importanti monumenti europei, ho visitato le grandi capitali e le cittadine minori, ho visitato i musei più importanti, le loro collezioni permanenti e le mostre temporanee di arte proveniente da tutto il mondo. Inoltre ho letto, studiato e mi sono documentata. E ho dato i miei bravi esami universitari di storia.

Amo la storia, tutta la storia.. ma se per quante cascate tu possa vedere non ne vedrai mai due uguali, questo invece non è vero per i templi romani o i castelli medievali! E quando ne avrai visti dieci la magia inizierà a svanire e l’undicesimo risulterà abbastanza noioso.
Per questo motivo, oltre sicuramente per la mia indole personale che mi spinge a essere più attratta dalle meraviglie della natura nonostante il mio amore per la storia, sono poche le strutture frutto dell’ingegno umano che mi hanno lasciato davvero a bocca aperta.
Ma ci sono stati, e continuano ad esserci, dei momenti memorabili, ci sono stati luoghi che mi hanno dato un’emozione unica: posti che mi hanno lasciato davvero senza parole.

Come la prima volta che ho visto, uscendo dalla metro romana, il Colosseo immerso nel traffico di Roma..
O Notre Dame di Parigi alla luce del tramonto estivo..
O le deserte calli di Venezia di notte..
O l’interno della superba Casa Civica di Praga..
O quando ho toccato i resti vecchi di 6000 anni di Akrotiri a Santorini o camminato tra i megaliti di Stonehenge in Inghilterra..
O quando ho visitato l’Alhambra di Granada.
Ecco, questa è stata l’emozione che mi ha dato vedere l’Alhambra.

 

Quindi, premesso tutto ciò..

 

Cos’è l’Alhambra?

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Sita su una collina che domina Granada, l’Alhambra è una cittadella militare trasformata in residenza reale e immersa in opulenti giardini: è enorme, bella ed eccessiva.

Qui si mescolano, in una confusione da sindrome di Stendhal, stili diversi: il preponderante stile arabo confluisce, senza soluzione di continuità, in fregi rinascimentali e convive con palazzi barocchi e dettagli neoclassici, in un tripudio di decorazioni, splendore e decadenza.

E i giardini! Freschi anche in una giornata torrida, i giardini dell’Alhambra competono con i palazzi che la compongono per bellezza! Alla fine della visita vi resterà solo un dubbio: cosa è più bello?

L’Alcazaba, il Palazzo Nazaríes, il Palazzo di Carlo V, i giardini del Generalife.. difficile dire quale sia il più bello tra i monumenti che compongono questa cittadella, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1984.

Forse uno degli aspetti che colpisce di più dell’Alhambra è la sua storia: una storia travagliata, fatta di ricchezza e splendore ma anche di anni di degrado e abbandono.. d’altronde nulla è immutabile e queste mura ne hanno vista di storia: la cittadella venne iniziata nel nono secolo, cioè nel 800 no, non 1800.. 800, ossia più o meno all’epoca in cui Carlo Magno morì!!

Prendiamo una delle sale principali e più famose del favoloso Palazzo Nazaries, il fiore all’occhiello dell’Alhambra.
Al momento della sua costruzione la sua sontuosa sala principale ospitava l’harem reale in cui pochissimi potevano entrare.. poi divenne la sala del consiglio di re e regine spagnoli aperto a dignitari, sovrani e ambasciatori.. poi una sala per ricevimenti e balli per aristocratici.. poi, con le guerre napoleoniche, un dormitorio per soldati semplici.. poi un triste ricovero di fortuna per senzatetto e reietti della società.. e, infine, oggi, un museo visitato ogni giorno da migliaia di persone!

Questo, secondo me, rende davvero unica l’Alhambra oltre alla sua indiscutibile bellezza e valore artistico: ci racconta la storia e ci permette di vederla con una sola occhiata così come, tra le sue mura, è scorsa implacabile nei secoli.
Qui la storia ci parla direttamente: fregi, dipinti, decorazioni e stucchi di secoli diversi, in stili e lingue diverse, qui convivono a ricordare come gli eventi storici travolgano gli esseri umani e quanto il tempo modifichi tutto e nulla sia eterno.

 

Granada oltre l’Alhambra

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Granada comunque non è solo la sua Alhambra: qui vi è anche il l’Albaicín, l’antico quartiere arabo, dichiarato anch’esso Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1984.

E non potete lasciare Granada senza visitare la Cattedrale che ha un aspetto.. particolare!
Iniziata nel 1492, proprio nell’anno della fine della Reconquista per volere dei Re Cattolici, ha richiesto 211 anni per essere finita! Alla sua costruzione si sono susseguiti: sette architetti direttori dei lavori, cinque progetti e innumerevoli interventi da parte dei re di turno.. nonché l’influenza di diversi stili architettonici.

La cattedrale ha diverse cappelle di cui la maggiore è la Cappella Reale, luogo di sepoltura dei Re Cattolici, Ferdinando di Aragona e Isabella di Castiglia. Sapete perché sono sepolti qui?
Alla loro morte i famosi Re Cattolici consideravano la conquista di Granada.. ossia la riconquista dell’ultima città ancora in mano ai mori.. il loro maggiore successo, la “grande opera” grazie a cui la storia li avrebbe ricordati per sempre: il 1492 sarebbe stato ricordato nei secoli, credevano, come l’anno della caduta di Granada, del completamento della Reconquista spagnola.
Non potevano immaginare che, in realtà, nei secoli successivi, tutti gli studenti del mondo li avrebbero ricordati soprattutto per aver finanziato la spedizione di Cristoforo Colombo e la conseguente scoperta dell’America e il 1492 sarebbe stato ricordato come l’anno della scoperta dell’America. Perché tra l’altro la casualità ha voluto che i due eventi, la conquista di Granada e la scoperta dell’America, siano avvenuti nello stesso anno!

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E poi a Granada vi è Sacromonte con la sua abbazia e le sue grotte, i musei, gli innumerevoli palazzi, gli spettacoli di flamenco.. e, naturalmente, la meravigliosa Sierra Nevada sita a pochi chilometri di distanza!

Granada è meravigliosa, una delle città più belle di Spagna: visitatela, non ve ne pentirete!

 

Ascolta “Ep13 – Granada e la sua Alhambra” su Spreaker.

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