Relitti sottomarini d’Europa

Europa Grand Tour

Relitti sottomarini d’Europa

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Antichi relitti e navi fantasma.. storie di pirati, marinai e antiche leggende!
I relitti sottomarini sono da sempre al centro della fantasia degli appassionati di mare e immersioni, così come degli appassionati di storia.. è logico d’altronde: il mare custodisce navi antichissime che, grazie alla particolare condizione ambientale presente negli abissi, hanno attraversato i secoli, il tempo, per giungere più o meno intatte fino a noi.
Decisamente questo è toccare la storia con mano.

I relitti sottomarini sono poi importanti e interessanti da un punto di vista naturalistico: sono, di fatto, dei reef artificiali, deve trovano dimora molti animali e vegetali marini.. che, tra l’altro, rendono il relitto stesso ancora più affascinante per il visitatore!

I mari d’Europa custodiscono un’infinità di relitti: la storia d’Europa è fatta di marinai, esploratori e commercianti che solcavano i mari per vendere e comprare, per scoprire e, spesso, per combattere. Secoli e secoli di navi mercantili e da guerra hanno prodotto migliaia di relitti, alcuni ancora sconosciuti che ancora oggi riposano in fondo al mare.

 

Relitti lasciati in fondo al mare

Non tutti i relitti vengono recuperati e se vengono recuperati l’operazione dura molto molto tempo, a volte anni.

Perché si sceglie di lasciare questi importanti reperti storici in fondo al mare?

Perché la loro conservazione è difficile: hanno attraversato i secoli grazie a particolari condizioni ambientali, prima tra tutte l’assenza di ossigeno, e riportarli in superficie potrebbe distruggerli.

Inoltre i relitti sono spesso navi di grandi dimensioni e molto fragili: il recupero, anche quando possibile, è estremamente costoso e il risultato non sempre garantito.
I relitti sono fragili, frammenti di storia appesi al filo del tempo!

Di solito, scoperto un relitto, prima di tutto si procede a scansioni 3d per avere una fotografia il più possibile realistica di come sia fatto e cosa contenga.
I piccoli oggetti, a volte anche preziosi, vengono recuperati manualmente o con l’ausilio di robot.

Se restano in fondo al mare l’ubicazione precisa dei relitti resta segreta: i cacciatori di tesori, i ladri, sono molti dato che nel mercato nero dell’arte questo genere di reperti, di solito ben conservati, possono valere molto.
Inoltre, se avete visto i vari film americani sul tema, si spera sempre che le stive delle navi affondate contengano chissà quali tesori.. anche se, spesso, l’oro e le pietre preziose sono stati recuperati secoli fa, a volte, se la profondità non era eccessiva, subito dopo il naufragio: ciò che resta è ciò, che per la tecnologia dell’epoca, era un relitto troppo grande e difficile da recuperare.

 

I relitti della seconda guerra mondiale

Vi sono poi i relitti della seconda guerra mondiale: sono tantissimi.. anche se a volte, in questo caso, più che reperti storici si tratta di semplice spazzatura storica, figlia di un epoca in cui il rispetto per l’ambiente in generale e per il mare in particolare era minore se non assente.
Mi spiego.

Non furono poche le navi affondate nei porti europei nel corso della guerra.
Per motivi economici e logistici spesso queste navi venivano recuperate, svuotate di tutto quanto poteva essere utile o riutilizzabile, e quindi portate a largo e affondate in quanto rifiuto ingombrante e costoso da smaltire in altro modo!

Questo è il caso della nave britannica Maori, affondata mentre era ormeggiata nel porto de La Valletta, nell’isola di Malta, durante un attacco aereo nemico nel febbraio del 1942.
Nel luglio del 1945 si decise di recuperare artiglieria e tutto quanto di utile c’era a bordo, poi trainare il relitto ormai inutile della nave a largo e qui affondarla nuovamente.

La nave si trova ancora lì, sul fondo del mare a largo di Malta!

Vediamo quindi insieme i relitti d’Europa più interessanti e particolari!

 

La Nave Sconosciuta (Svezia)

La “okänt skepp”, ossia, appunto, “la Nave Sconosciuta” in svedese, venne scoperta a 140 metri di profondità nel Mar Baltico, in Svezia, per puro caso.

Nel 2019 vennero fatti dei rilievi per la costruzione di un gasdotto. Nel luogo erano già stati fatti, un decennio prima, dei rilievi che avevano dato risultati anomali ma la cosa non aveva avuto seguito.. questa volta però il team internazionale, forte anche di una tecnologia più avanzata, trovò qualcosa: un relitto.

Con grande sorpresa si scoprì che il relitto trovato apparteneva ad una nave affondata nel Rinascimento, quindi circa 500 anni fa!

Il livello di conservazione del relitto è notevole, soprattutto considerando la sua età: l’acqua gelida del Baltico e la mancanza di ossigeno hanno permesso a questa nave di attraversare indisturbata i secoli!

Cosa è giunto fino a noi di questa nave?
Molto: lo scafo, dalla chiglia al ponte, gli alberi, una scialuppa in legno, l’ancora, alcuni oggetti di bordo.

La nave era probabilmente un’imbarcazione mercantile, lunga tra i 15 e i 18 metri.

 

Il relitto delle Baleari (Spagna)

A sud di Palma di Maiorca c’è un’isoletta che si chiama Cabrera: quest’isola è una riserva naturale ed è disabitata.

Nel 2016 vicino alla costa di Cabrera, ma a 70 metri di profondità, è stato ritrovato un relitto di una nave di epoca romana, la nave infatti risalirebbe ad un periodo compreso tra il III e il IV secolo d.C.

Si tratta di una nave mercantile che trasportava vasi e anfore dalla penisola iberica e dal nord Africa verso Roma: nella stiva della nave sono state trovate oltre 1000 anfore ancora intatte.

 

Il relitto più antico del mondo (Bulgaria)

Nel 2018 nelle acque del Mar Nero, a pochi chilometri dalla costa della Bulgaria ma a 2000 metri di profondità, un team anglo-bulgaro scoprì il relitto di una nave.

Non che la cosa fosse sorprendente.
I naufragi nel Mar Nero, definito storicamente “Mare Ostile”, erano frequenti in passato.. e la particolare condizione ambientale di assenza di ossigeno del Mar Nero ha sempre permesso ai relitti di sopravvivere al tempo.

Nella zona poi erano già state fatte numerose scoperte, oltre 60 antiche navi sono state trovate in queste acque negli ultimi anni: bizantine, ottomane e veneziane, quasi tutte risalenti al XII-XIV secolo.

Comunque vista la profondità a cui si trovava il relitto vennero fatte delle scansioni con dei robot pilotati a distanza e così si scoprì che la nave in questione era più antica. Molto più antica.
La nave sarebbe greca e risalirebbe all’epoca classica, quindi avrebbe circa 2400 anni.

Lo stato di conservazione della nave è sorprendente! Sono giunti intatti fino a noi: l’albero maestro, i timoni, le panche dei rematori e parte della stiva con il suo contenuto.

Che aspetto aveva questa nave?
Lo sapere, l’avete già vista prabilmente.
Al British Museum di Londra è conservato un antico e grande vaso greco: il Siren Vase.
Si tratta di un vaso molto famoso, risalente all’epoca classica: sul vaso è raffigurato Ulisse legato all’albero maestro della sua nave, mentre ascolta il canto delle sirene.
Ecco la nave raffigurata sul Siren Vase, la nave di Ulisse, è identica alla nave ritrovata nelle profondità del Mar Nero!

 

Se l’argomento, il mondo sottomarino, vi interessa ho trattato dell’Europa sottomarina, dei musei subacquei e dell’archeologia sottomarina d’Europa nella puntata n105, qui.

 

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