Visitare la Macedonia del Nord

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Visitare la Macedonia del Nord

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Uno strano nome!

La Macedonia, ufficialmente Repubblica della Macedonia del Nord.
Questo strano nome è il risultato di una lunga disputa.

Fino al 2019 questa nazione si chiamava Repubblica di Macedonia, ma era nota in Europa come Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia.

La Grecia, però, ha sempre contestato questo nome, dato che la Macedonia è anche una regione della Grecia.. alla fine ha vinto la Grecia, così la Macedonia ha cambiato nome.
Grazie a questo accordo la Grecia ha ritirato il suo veto e la Repubblica della Macedonia del Nord è entrata nella NATO nel 2020.

Poi la Macedonia del Nord si è formalmente candidata all’ingresso nell’Unione Europea, che dovrebbe avvenire nel 2025.

 

Dov’è la Macedonia del Nord?

La Macedonia del Nord comprende parte di quella che era la storica regione o nazione se preferite della Macedonia: la mitica patria di Alessandro Magno per capirci.

Metà di quello che è stata la storica Macedonia è oggi territorio greco, per circa un decimo è bulgaro e, in minima parte, albanese e serbo: il resto è, appunto, la Macedonia del Nord.

La Macedonia del Nord si trova nel sud dei Balcani: confina a nord con la Serbia (e il Kosovo), a est con la Bulgaria, a ovest con l’Albania e a sud con la Grecia.

Si tratta di un paese montuoso, senza sbocchi al mare ma con dei bellissimi e ampi laghi.

In tutto qui vivono 1milione e 800mila abitanti circa.

Cosa c’è da vedere in Macedonia del Nord?
Innanzitutto la capitale: Skopje.

 

Skopje, la capitale della Macedonia del Nord

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Skopje ha circa mezzo milione di abitanti ed è sita nel nord del paese, a pochi chilometri dal confine con il Kosovo.

Fondata dai romani la città è sempre stata considerata un punto strategico a causa della sua posizione.

Cresciuta notevolmente dopo la seconda guerra mondiale, è stata però gravemente danneggiata nel 1963 da un devastante terremoto.
A causa di questo terremoto molti degli edifici storici e delle antiche costruzioni sono andati distrutti ma, nei 20 anni successivi, la città è stata ricostruita e il suo piano urbanistico affidato al famoso architetto giapponese Kenzo Tange.

 

Cosa c’è da vedere a Skopje?

Di epoca romana vi sono l’antico acquedotto e i resti di Scupi, la città romana originaria.

Attenzione: la “Porta Macedonia”, che appare come il tipico arco di trionfo romano, non è antico ma è stato costruito nel 2011.

Allo stesso modo è recente la statua del “Guerriero a Cavallo” che ufficialmente (per non offendere la Grecia!) è un guerriero generico ma, ufficiosamente, sarebbe Alessandro il Macedone, Alessandro Magno.

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Risalente all’epoca in cui la nazione era parte con tutti i Balcani dell’Impero Ottomano ci sono l’antico bazar, il mercato ottomano, i bagni turchi del XV secolo e il Kapan An, ossia il caravanserraglio ottomano.

Sempre di questo periodo è il ponte in pietra, noto come Ponte Dušan: la città infatti è attraversata da un fiume, il fiume Vardar.

Del XVI secolo è poi la torre dell’orologio.

Vi sono poi diverse chiese di varie confessioni: chiese bizantinechiese ortodosse e la cattedrale cattolica, quasi tutte di recente costruzione dato che le originali sono state distrutte dal terremoto del 1963.
Inoltre vi sono diverse moschee.

Skopje è dominata da un’imponete costruzione, vero simbolo della città: la fortezza militare di Skopje, la cui costruzione originaria risale al VI secolo e che venne costruita con pietre prelevate dall’antica città romana.

Una curiosità!
Madre Teresa di Calcutta è nata a Skopje, da una famiglia albanese originaria del Kosovo: qui infatti vi è un memoriale a lei dedicato.

 

Le etnie della Macedonia del Nord

La fortezza militare di Skopje è stato teatro di uno scontro tra macedoni e la minoranza albanese.. che però non è propriamente una minoranza dato che costituisce il 20% della popolazione della nazione!

Vi è infatti un problema etnico in Macedonia del Nord, dovuto appunto alla compresenza di varie etnie e minoranze.

La lingua ufficiale ad esempio è il macedone ma, per legge, se più del 20% di una città macedone è abitata da albanesi l’albanese è la lingua ufficiale della comunità.

Vicino a Skopje vi è poi la cittadina di Šuto Orizari dove, caso unico al mondo, la lingua ufficiale è il romani (sempre a fianco del macedone), la lingua rom, perché oltre il 76% della popolazione è rom.

 

L’antica città di Stobi

Sita a 80 km da Skopje, Stobi è antichissima.

Stobi venne costruita dal popolo dei Peoni, una popolazione indoeuropea conquistata poi dai macedoni di Filippo II, padre di Alessandro Magno.

Quando nel 148 la zona divenne provincia romana Stobi ne venne nominata la sua capitale.

Dopo la caduta dell’impero romano, Stobi venne saccheggiata dagli ostrogoti e distrutta da un terremoto, per cadere definitivamente con l’arrivo delle popolazioni barbariche che devastarono la regione, in particolare gli avari e gli slavi.
Nel VI secolo Stobi era ormai abbandonata.

Cosa resta di tutto questo passato glorioso? Moltissimo.
Il sito archeologico di Stobi è notevole e ben conservato, l’istituto finanziato dallo stato macedone che lo gestisce è recente, risale al 2008, ha anche un sito web.

 

Bitola e le Torri di Marko

Vi è poi la città di Bitola sita nel sud del paese, a pochi chilometri dal confine greco.

La città ha molti interessanti edifici di importanza storica, una bella torre dell’orologio, un’antica moschea e una grande cattedrale cristiana.

A solo 2 km da Bitola vi è poi Heraclea Lyncestis, un’antica città macedone costruita ai tempi di Filippo II: il sito archeologico è oggi visitabile.

Poco a nord di Bitola, vicino alla città di Prilep, vi sono poi Le torri di Marko, una grande fortezza di importanza nazionale.

 

I laghi macedoni

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A livello naturalistico non si posso poi dimenticare i meravigliosi laghi macedoni, in particolare i due maggiori che sono vicinissimi tra loro, e vicini alla città di Bitola, in una zona in gran parte soggetta a protezione ambientale:

Lago di Ocrida

Il lago Ohrida o Ocrida (o, in albanese, lago di Pogradec) si trova al confine tra Albania e Macedonia ed è diviso tra le due nazioni: per 2/3 macedone e 1/3 albanese!

Il lago è davvero ampio: la sua superficie è di 358km2.

Questo lago il più antico lago d’Europa: ha 1 milione di anni!
Inoltre è anche il lago con il numero più alto di specie animali e vegetali endemiche al mondo, ben 212!

Sia il lago che la sua omonima città sono nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO dal 1979.

Lago di Prespa

In realtà questi sarebbero due laghi, uno grande e uno piccolo, divisi da una sottile striscia di terra.

I laghi si trovano ad un triplice confine e sono divisi tra tre stati: Grecia, Albania e Macedonia del Nord.
Precisamente uno, il maggiore, è diviso tra le tre nazioni, mentre il minore è quasi tutto greco tranne una piccola parte che è albanese.

Il lago grande di Prespa ha una superficie è di 273km2, mentre il lago piccolo di Prespa ha una superficie di 48km2.

Questa zona ha una grande importanza a livello naturalistico: qui vi sono vivono molti uccelli rari.

Qui sorge il parco nazionale macedone di Galitchitsa, il Parco Nazionale greco del Lago Prespa e il Parco nazionale albanese di Prespa. Si sta discutendo di istituire un parco naturale transfrontaliero tra le tre nazioni.

 
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