Eurovision Song Contest e geopolitica

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Eurovision Song Contest e geopolitica

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Tra pochi giorni si tiene l’Eurovision Song Contest 2022 che, quest’anno si tiene in Italia, a Torino per essere precisi, dato che l’edizione dello scorso anno, tenutasi nei Paesi Bassi, è stata vinta dall’Italia con i Måneskin.

Come vi ho già accennato lo scorso anno, io amo l’Eurovision, lo amo almeno quanto odio il Festival di Sanremo: ogni anno aspetto l’Eurovision come un hooligans aspetta la finale di campionato.. anche se non vince mai la canzone che preferisco!

Ignorato dalla maggior parte degli italiani, l’Eurovision è balzato all’onore delle cronache e alle prime pagine dei quotidiani proprio perché, quest’anno, si terrà in Italia.
Se quando ne ho parlato l’anno scorso, nel 2021, molte persone hanno scoperto questo Contest attraverso le mie parole, oggi più o meno tutti sanno cosa sia l’Eurovision.. quindi oggi non parleremo dell’Eurovision vero e proprio, se volete potete a questo proposito riascoltarvi la puntata dedicata all’Eurovision del 2021, ma parleremo di qualcosa che ci gira attorno.

Ma, prima di tutto, voglio evidenziare tre aspetti importanti..

 

Le regole dell’Eurovision

Da regolamento non è possibile parlare di politica all’Eurovision Song Contest: le canzone devono, o dovrebbero, astenersi dal trattare di politica e ogni riferimento politico dovrebbe essere bandito dallo show.

Le varie nazioni non possono votare per i propri cantanti: ad esempio chi vota dall’Italia può votare qualsiasi gruppo/cantante tranne quello che rappresenta l’Italia.

In teoria si dovrebbe votare la canzone o il cantante o il gruppo che piace di più, quello che fa la performance migliore.

Ricordiamo poi che..

L’Eurovision è stato creato per promuovere l’amicizia e l’unione tra le nazioni europee, e, soprattutto, per contribuire a creare un’identità comune europea, in cui tutti, dalla grande Francia alla piccola isola di Malta, avessero una voce e uno spazio.

Che poi certo Europa.. in realtà partecipano all’Eurovision tutti i paesi dell’Unione Europea di Radiodiffusione, quindi anche l’Azerbaijan e Israele.. e poi partecipa anche l’Australia!

E ora veniamo al punto del discorso..

 

Voti, musica e geopolitica

Guardando i risultati del voto popolare (che comunque viene sempre pilotato dal secondo voto della giuria) non si possono non notare alleanze e conflitti tra paesi.. Ma forse questo potrebbe essere solo una sensazione, direte voi.. beh..

L’Università di Oxford ha analizzato i voti delle passate edizioni dell’Eurovision e ha evidenziato la presenza di almeno tre blocchi di voti:

  • quello “sovietico”, dei paesi del l’ex patto di Varsavia per capirci),
  • quello “vichingo”, dei paesi scandinavi,
  • quello “ottomano”,
  • quello dei paesi non allineati.

Come funziona questi sistema di alleanze?
Alcuni paesi tendono a votarsi tra loro e, soprattutto, a sfavorirne altri, sia per inimicizia politica che per favorire, di riflesso, i paesi che sentono culturalmente vicini.

Questa componente, diciamo, punitiva si è vista l’anno scorso nel 2021, quando il cantante del Regno Unito, la cui canzone ed esibizione non era (onestamente) poi tanto male, si è ritrovato ultimo con il sorprendente risultato di 0 voti! Anche il giornale “The Guardian” non ha potuto tacere quello che tutti hanno pensato: questa è una punizione per la Brexit!

 

La Russia e l’Eurovision

Notiziona dell’edizione dell’Eurovision 2022 è che la Russia è stata squalificata a causa dell’invasione russa dell’Ucraina.
Che poi, a dire il vero, non è tutta questa novità: la Russia non ha partecipato giù altre volte in passato.. ad esempio nel 2015 la Russia è stata squalificata perché ha invaso la Crimea (allora parte dell’Ucraina).

Tra l’altro l’Ucraina ha vinto l’Eurovision nel 2016, con una canzone che la Russia ha cercato di bloccare: la canzone raccontava della condizione dei tartari in Crimea durante il regime di Stalin.. e parlando del passato raccontava della situazione della Crimea nel presente!

Nel 2017 l’Eurovision si è quindi tenuto a Kiev in Ucraina e la Russia non vi ha partecipato, ritirandosi volontariamente: questo in seguito ad una disputa relativa alla cantante che rappresentava la Russia e che non è stata accettata dall’Ucraina perché si era esibita in Crimea.

Per opposto nel 2009 la Russia riuscì a bloccare la canzone proposta dalla Georgia dal titolo We don’t wanna put in, un chiaro gioco di parole riferito alla guerra tra le due nazioni dell’anno prima, il 2008, che aveva avuto come conseguenza la nascita delle repubbliche separatiste non riconosciute dalla Georgia dell’Ossezia del sud e dell’Abcasia.

L’estensione della Russia, la Bielorussia, è stata poi squalificata nel 2021 a causa del testo della canzone proposta che inneggiava al regime del dittatore bielorusso Lukashenko.

 

Canzoni e politica all’Eurovision

La politica dovrebbe essere esclusa dall’Eurovision dicevamo.. ma nella realtà non è andata proprio sempre così!

Nel 1982 la Spagna ha presentato all’Eurovision un tango argentino, come segno di solidarietà con le isole Falkland, all’epoca teatro del conflitto tra Argentina e Regno Unito.

Quindi, regolamento o no, la politica è rilevante all’Eurovision.

Il caso più eclatante a tal proposito si è avuto nel 2009 quando diversi cittadini dell’Azerbaijan sono stati interrogati dalla polizia del loro paese per aver votato la canzone dell’Armenia!
Come ha fatto la polizia a sapere che avevano votato per l’Armenia? Semplicemente grazie ai tabulati telefonici.

 

Come andrà quest’anno 2022?
Come detto l’Eurovision Song Contest 2022 si terrà in Italia, a Torino: chi vincerà? come sarà quest’edizione? Lo scopriremo presto!

Ascolta “Ep142 – Eurovision Song Contest e geopolitica” su Spreaker.


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