Il cognome materno: Italia VS Europa

Podcast di viaggi in Europa

Il cognome materno: Italia VS Europa

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Quando una coppia aspetta un bambino o una bambina tutti chiedono: “Come lo o la chiamerete?
O meglio: questa è la domanda che viene posta in Italia.
In molte altre nazioni europee, a dire il vero in quasi tutte, si chiede anche: “E che cognome avete scelto?”..

Il cognome materno in Italia

Notizia di oggi, mentre sto registrando questo podcast, è che FINALMENTE in Italia si può scegliere che cognome dare ai propri figli, quindi se dare il cognome materno (cioè della madre), il cognome paterno (ossia quello del padre) o entrambi nell’ordine che si preferisce (anche questo è molto importante).

Lo Stato Italiano ha resistito per decenni prima di arrendersi al fatto che il mondo cambia e bisogna adeguarsi al cambiamento.
Ci sono state tante sentenze e ricorsi fatti da molte coppie.. in cui i giudici sostanzialmente replicavano con: “avete ragione voi ma la legge non lo permette!”.
Ci sono poi stati tantissimi (e imbarazzanti) richiami da parte di molte istituzioni europee.
Ci sono stati disegni di legge, proposte e addirittura una legge approvata alla Camera e poi arenata per anni al Senato.

E poi naturalmente ci sono state polemiche, polemiche, polemiche a non finire!
L’idea di alcuni politici era chiara: se mai passerà una legge che permetterà alla gente di scegliere che cognome dare ai propri figli sarà la fine della civiltà italica, le istituzioni crolleranno, sarà un disastro burocratico.. moriremo tutti!!

Comunque..

il 27 aprile 2022,  dopo 40 anni di estenuanti discussioni e recriminazioni, la Corte Costituzionale italiana ha dichiarato illegittime, discriminatorie e lesive per i figli le norme che impongono il cognome paterno alla nascita.

 

Maschilismo o statalismo?

Dei dettagli di tutto questo avrete già letto sui quotidiani e io non vi annoierò oltre, ma vorrei prima di tutto fare una riflessione con voi.

Tutta questa discussione infinita sul cognome materno è secondo me stata sempre vista dal punto di vista sbagliato.
Lo si è sempre visto come un diritto negato alle donne, il veto sulla possibilità di trasmettere il proprio cognome solo per il fatto di essere femmine.. certamente il problema era ed è anche questo, ma il vero punto del discorso è un altro secondo me.

Come può essere che nel 2022 in un paese che si dice civile e democratico come l’Italia, in un paese del primo mondo, ci sia ancora una legge per cui lo Stato ha il potere di imporre ai propri cittadini una decisione così importante come che cognome dare ai propri figli?!
Perché di questo si tratta: lo Stato, fino a ieri, imponeva una decisione arbitraria su una questione assolutamente personale e privata come appunto il cognome da attribuire ad una persona.

Pensate se il nostro Stato avesse imposto che a tutti i bambini fosse dato d’ufficio il nome proprio, di battesimo, ad esempio del proprio nonno o nonna.. immaginate che insurrezione?!? Ma alla fin fine non è poi così diverso imporre il cognome di uno dei due genitori d’ufficio, estromettendo i diretti interessati dalla decisione!
Poi, certamente, ci sono persone che desiderano dare ai propri figli il nome del proprio nonno o nonna, così come ci sono coppie che preferiscono, per vari motivi, dare il solo cognome del padre.. non c’è assolutamente nulla di male, anzi. Ma, appunto, sono scelte.

 

Il cognome materno in Europa

Ma vediamo cosa dice la legge degli altri paesi europei.

In linea generale in gran parte dei paesi europei si può liberamente scegliere quale cognome assegnare ai propri figli o se darli entrambi.

Cosa capita nei paesi dove c’è libera scelta, relativamente al cognome, se i genitori non trovano un accordo?
Semplicemente decide un giudice che, di solito, sceglie con un sorteggio.. ma, davvero, se non si riesce a trovare un accordo comune e condiviso su che cognome (o che nome!) dare ai propri figli forse, e dico forse, ci si dovrebbe fare delle domande molto serie circa la propria relazione..

Tra l’altro, a proposito dei paesi esteri: on line si leggono un sacco di sciocchezze, molte semplificazioni e tante vere e proprie invenzioni.
Tra queste stupidaggini la mia preferita è quella sul Regno Unito: mi è capitato di leggere in post e articoli che nel Regno Unito sia obbligatorio non solo dare il cognome del marito ai figli ma, addirittura, che le donne, quando si sposano, siano obbligate per legge (!!) a cambiare il proprio cognome all’anagrafe e a prendere quello del marito.
In questo delirio c’è una sola cosa vera: la legge inglese raccomanda (ma non obbliga nessuno!!) che una coppia sposata, con o senza figli, abbia un cognome di famiglia, cioè che tutti i suoi componenti abbiano lo stesso cognome: questo al solo scopo di semplificare la burocrazia. Che cognome viene scelto?! Può essere quello di lui, come quello di lei, oppure entrambi separati da un trattino.
Per quanto riguarda i figli una coppia può scegliere che cognome attribuire: volendo si può scegliere di dare ai propri figli un cognome diverso da quello di entrambi i genitori, ad esempio quello di una lontana parente.

In linea generale quella del “cognome di famiglia” è una consuetudine diffusa in molti paesi europei.. ma ci sono anche situazioni molto diverse.

In Islanda i cognomi sono patronimici o matronimici: ossia il cognome è formato dal nome del padre (o della madre) e dal suffisso “son” per un maschio o “dóttir” per una femmina. Il cognome così formato sarà diverso tra fratello e sorella e non verrà tramandato alla generazione successiva: il cognome in questo caso nasce e muore con la persona che lo porta.

In Spagna c’è la regola del doppio cognome: la madre e il padre passano ai figli un cognome ciascuno.
Questa particolare consuetudine è molto egalitaria: infatti è vero che solo quello paterno passerà poi ai nipoti ma, nel corso della propria vita, si può decidere di usare solo quello materno.
Per chiarire facciamo un esempio, un caso famoso: l’ex presidente della Spagna José Luis Rodríguez Zapatero si è sempre fatto chiamare con il cognome Zapatero, che è il cognome di sua madre, mentre Rodríguez è il cognome paterno che passerà ai suoi figli.
In Portogallo poi si possono attribuire fino a 4 cognomi!

 

Quale cognome scegliere?

Concludendo ci tengo a fare una precisazione.

Nei paesi dove la scelta del cognome tra quello dei due genitori è sempre stata presente, quindi è sempre stato un diritto dei due genitori decidere che cognome dare ai propri figli.. sapete in base a che criterio si sceglie di solito che cognome assegnare ai propri figli?

Normalmente le coppie scelgono il cognome che suona meglio, quello più semplice da scrivere o pronunciare, quello meno comune (per evitare omonimie) e con cui si incorre meno in errori in ambito burocratico.
Molto semplicemente.

Perché, e qui permettetemi una piccola parentesi polemica, alla fine così dovrebbe essere: scegliere il meglio per i propri figli.

Ricordiamoci inoltre la strada per la vera uguaglianza tra uomo e donna passa anche attraverso le piccole cose (anche se in questo caso proprio piccole non lo sono), anche attraverso il fatto che al momento di dare il nome e cognome ai propri figli entrambi i genitori, indipendentemente dal loro sesso, abbiamo pari dignità e potere decisionale.
E a quel punto, perché no, si può anche scegliere di comune accordo di dare solo il cognome paterno, perché a entrambi piace di più e suona meglio!

 

Ascolta “Ep140 – Il cognome materno: Italia VS Europa” su Spreaker.


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