L’albero europeo dell’anno

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L’albero europeo dell’anno

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Io amo la natura. E con questo non intendo solo essere ambientalista o animalista, intendo proprio che amo stare in mezzo alla natura, mi piace sia a livello, diciamo estetico, che di puro piacere personale.

E poi ci sono le piante e, soprattutto, gli alberi.

Ho sempre trovato affascinanti gli alberi: immobili come statue ma vivi. Non è incredibile?

Da sempre l’umanità prova una reverente attrazione per queste forme di vita, questi vegetali che, a volte, arrivano a vivere millenni.

Uno degli alberi più antichi che ho visto in vita mia è un ulivo millenario che, si dice, sia stato piantato dai romani nel 300 a.C. e che vive ancora oggi nel Giardino Tropicale di Madeira, isoletta portoghese nell’oceano Atlantico. Toccare la sua corteccia è stato emozionante.

 

L’albero di Guernica

Gli alberi sono spesso anche un simbolo.. uno dei più noti in Europa è forse l’albero di Guernica.

Guernica è la capitale storica dei Paesi Baschi, in Spagna, qui è dove si è riunito per secoli il consiglio basco, dal 1366, anno della fondazione della città, fino al 1876.

In realtà la città è ricordata da tutti soprattutto per la sua distruzione.

Il 26 aprile 1937, durante la guerra civile spagnola, Guernica fu bombardata e rasa al suolo da un’unità della Germania nazista inviata in Spagna a sostenere i nazionalisti di Francisco Franco, futuro dittatore di Spagna; l’operazione avvenne con il supporto della aviazione italiana.

L’azione colpì moltissimo l’opinione pubblica mondiale: si trattava della prima azione bellica attuata deliberatamente contro una popolazione civile e inerme. Anche se l’opinione pubblica si adatterà in fretta a questo genere di cose: di lì a poco inizierà la Seconda Guerra Mondiale..

Pochi mesi dopo Pablo Picasso immortalò l’orrore del bombardamento nel suo famoso dipinto intitolato, appunto, “Guernica”, diventato poi il simbolo della resistenza al regime di Franco.

Ma torniamo a noi..

Il consiglio basco si riuniva sotto una quercia, la Gernikako Arbola, ossia “l’albero di Guernica”.
Nei secoli, quando l’albero moriva, veniva sostituito con una piantina derivata da una delle sue gemme.

L’albero capostipite visse, secondo la leggenda, 450 anni e morì nel 1811.
Il successivo, noto come “l’Albero Vecchio”, visse circa 150 anni.
Il terzo, piantato nel 1860, sopravvisse miracolosamente al bombardamento della città del ‘37 per venire ucciso, ironia della sorte, da un fungo!
Il quarto, nato nel 1986 ma piantato nel 2005, morì il 15 gennaio 2015 per una malattia provocata forse dai cambiamenti climatici.
Quello che si può ammirare oggi è il numero cinque, piantato nel marzo del 2015.

 

L’albero europeo dell’anno

Gli alberi, antichi e muti testimoni dello scorrere del tempo, sono celebrati in Europa da un concorso che elegge l’albero Europeo dell’anno, concorso nato nella Repubblica Ceca e reso europeo nel 2011.

Questo concorso è nato dal concorso nazionale organizzato annualmente da molto tempo in Repubblica Ceca dalla Czech Environmental Partnership Foundation.

Per essere candidati all’elezione di albero Europeo dell’anno gli alberi devono aver prima partecipato e vinto una gara nazionale.. insomma, come all’Eurovision song contest!

Lo scopo di questa gara è ricordare e promuovere l’importanza degli antichi alberi come patrimonio naturale e culturale che ogni nazione dovrebbe proteggere.

Come si vince la gara?

La gara non premia la bellezza, la dimensione e l’età.. non vince l’albero più bello, più vecchio o più grosso (eh già.. le dimensioni non contano!). Ciò che conta di più è la storia ed il collegamento con la popolazione, il fatto che l’albero sia curato e protetto dalla comunità che lo circonda che lo ritiene importante e degno di tutela.

Il premio di albero Europeo dell’anno viene assegnato all’incirca a marzo di ogni anno: qui trovate i finalisti e i vincitori dell’anno in corso.

 

Ascolta “Ep136 – L’albero europeo dell’anno” su Spreaker.


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