La mitologia europea

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La mitologia europea

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Quando pensiamo alla mitologia la prima cosa che ci viene in mente sono i miti greci: Zeus, Afrodite, Athena e Ares.. oppure il loro corrispettivo romano: Giove, Venere, Minerva, Marte, ecc.. Credo che tutti conoscano questi miti e gli dei protagonisti.

Ma la mitologia europea non è composta sola dai dei greci e romani e dalle loro storie: vi sono state molte figure mitologiche, molte leggende e miti antichi in Europa.
Nella puntata di oggi vedremo alcuni di questi miti e la mitologia europea meno nota!

 

La mitologia slava

La mitologia slava ha origine antichissima: il suo nucleo originario risale addirittura al Neolitico.

Queste antiche leggende e miti presentano variazioni in base alla zona geografica, che è molto ampia: considerate che comprende un territorio che va dai Balcani fino al Mar Baltico (quindi ai paesi baltici: Lettonia, Lituania ed Estonia) e alla Russia.

La mitologia slava ha origine pre-cristiana ed è scomparsa con l’avvento del cristianesimo che, a dire il vero, in realtà l’ha in parte assimilata.

Non avendo lasciato tracce scritte, come invece è avvenuto per gli antichi greci e romani, si sa poco di questo mondo pagano.
Tutte le fonti giunte fino a noi relative alla mitologia slava sono state scritte da altri, conquistatori o religiosi, che queste credenze le combattevano o disprezzavano: di conseguenza non possiamo essere certi che quanto sia giunto sino a noi sia corretto.

Come molte credenze antiche, i miti slavi si basavano su divinità derivate dagli elementi, una sorta di personificazione della natura.

Una caratteristica interessante della mitologia slava è che le varie divinità ed entità erano molto ambigue: contemporaneamente positive e negative, creatrici e distruttrici. Come il dio Jarylo che era sia il dio della primavera che della morte.
A tutto questo si affiancava il culto dei morti e degli antenati.

A titolo esemplificativo vediamo una figura mitologica slava: Babà Jaga.

BABA JAGA

Baba Jaga è piuttosto famosa e ha tante forme: spirito della notte, demone, personaggio del Carnevale, mostro sanguinario. La si incontra in molte leggende slave, ma è nota soprattutto come personaggio di molte fiabe russe.

Com’è Baba Jaga?
È rappresentata come una magra, piccola e un po’ sciatta vecchietta, apparentemente fragile e indifesa.

Il personaggio è prevalentemente negativo ma anche molto ambiguo: a volte è descritta come una strega crudele che mangia i bambini e uccide per divertimento, altre volte la sua funzione è iniziatica.
Affrontare Baba Jaga implica coraggio e astuzia certo ma, secondo le leggende, coloro che sono puri di cuore possono blandirla e ottenere da lei preziose informazioni o oggetti magici.

Baba Jaga non è, di solito, descritta come crudele o sadica, anche se lo sono spesso i suoi atti, ma come una sorta di forza della natura, una natura distruttrice, del tutto inconsapevole dell’esistenza di una morale o di una ordinata società umana.

In realtà tutti voi conoscete una storia che ha per protagonista una Baba Jaga: è la strega che vive nella casetta di marzapane nella favola di Hänsel e Gretel del fratelli Grimm!

 

La mitologia celtica

I Celti erano popolazioni stanziate nell’Europa centrale (ossia attuale Francia, Austria, Svizzera, Ungheria, sud della Germania ecc..), le isole britanniche e l’attuale Irlanda.

Prima di tutto, anche per i Celti c’è un grosso problema per quanto riguarda le fonti.
Come abbiamo detto nella puntata dedicata alle mummie europee, la numero 75, quasi tutto quello che noi sappiamo dei Celti ce lo hanno raccontato i loro nemici, in particolare i romani, che li disprezzavano e che ne descrivevano le abitudini e tradizioni solo per celebrare la superiorità dell’esercito che li aveva spazzati via.
Tra esagerazioni, illazioni e fraintendimenti non possiamo saper per certo che quello che è giunto sino a noi sia vero o meno.

In ogni caso qualcosa è giunto fino a noi.. sappiamo che il pantheon delle divinità celtiche era enorme: oltre 300 divinità! A questi si accostano i miti di eroi e guerrieri, le cui gesta e immagini cambiano da luogo a luogo.

Nel vastissimo mondo della mitologia celtica citerò una bellissima regina: Eithne.

EITHNE

Tra i tanti dei e personaggi mitici celtici voglio citare Ethniu o Eithne la cui storia è simile a quella di Danae madre di Perseo ma il nome è attribuito a diversi personaggi della mitologia nord europea.

Una delle più note Eithne è la bellissima e fiera regina delle fate che, nelle notti estive di luna piena danza nei boschi stregando gli incauti che le si avvicinano.
Eithne è poi anche la personificazione dell’Irlanda.

Il nome è tutt’oggi diffuso.. la cantante irlandese Enya si chiama in realtà Eithne.

 

La mitologia norrena

Per mitologia norrena ci si riferisce ai miti e alle saghe appartenenti alla religione tradizionale pre-cristiana dei popoli germanici della Scandinavia, compresa Islanda e Fær Øer.
Questa costituisce il nucleo più antico della mitologia germanica che, a sua volta, include la mitologia anglosassone.

Tutta questa antica tradizione venne trasmessa per secoli, dai vichinghi, in forma orale e venne messa per iscritto solo in epoca medievale.

I miti e le leggende vichinghe sono oggi piuttosto note: Odino, Thor e le belle guerriere nordiche appaiono in tanti racconti e in molti film attuali.

In linea generale la caratteristica più interessante di questi miti è la presenza non solo di dei e esseri dotati di poteri sovrannaturali, ma anche di grandi eroi e re, comuni mortali le cui gesta sono ricordate per il loro coraggio e abilità.

Anche qui citiamo due personaggi: Thor e Freia.

THOR

Thor, presente anche nei miti germanici, è la personificazione del tuono, del fulmine e della tempesta.
Egli è l’arma divina, l’uomo per eccellenza, che lotta per proteggere l’umanità. 

L’arma di Thor è il martello, ma tra le caratteristiche del dio vi sono anche una cintura che ne amplifica la forza e dei guanti magici.

FREIA

Freia è una dea molto ambigua: è la dea dell’amore sessuale, della bellezza, della seduzione, della fertilità.. ma è anche dea della guerra e della morte.

Questa divinità possiede inoltre virtù profetiche e padroneggia le arti della magia sciamanica, la magia bianca, a cui inizia lo stesso Odino.

A volte Freia viene confusa con la moglie di Odino, Frigg, ma si tratta di due dee diverse!

 

La mitologia lusitana

I lusitani erano una popolazione indoeuropea che viveva nel territorio dell’attuale Portogallo e nelle regioni della Spagna ad esso confinanti, quali Galizia, Estremadura e la parte della Castiglia e Leon.

La mitologia lusitana e i suoi dei ricordano un po’ quelli romani: infatti i miti romani si sovrapposero facilmente a questi, quando la zona venne conquistata da Roma.

Tra tutte le figure mitologiche di questi popoli ricordiamo Bandi o Bandua.

BANDI

Bandi era un dio protettore, difensore della comunità e il suo nome figura spesso accostato a quello di città.

Con l’arrivo dei romani Bandi è stato assimilato al dio romano Marte, signore della guerra.

Bandi è un nome maschile ma, curiosamente, l’unica rappresentazione di questa divinità giunta fino a noi è femminile.
In realtà questa confusione è tipica della mitologia lusitana che attribuiva allo stessa divinità ora un genere ora l’altro!

 

Le fate

Arrivando all’Europa meridionale non si possono non citare le fate, presenti nelle fiabe e nei miti dell’attuale Francia e Italia, ma che si ritrova anche in molte storie e racconti di altre zone d’Europa, dall’est alle isole britanniche.

Ma chi o, meglio, cosa sono le fate?
Le fate sono esseri totalmente sovrannaturali che non hanno niente di umano a parte l’aspetto.
Come tutti sanno appaiono come donne giovani, etere e bellissime, spesso dotate di ampie e sottilissime ali.

Si tratta di esseri magici e potenti, in grado di fare incantesimi e cambiare il fato delle persone.. secondo il proprio capriccio!
Le fate non sono né buone né cattive.
Dalla fata madrina di Cenerentola alle fate che fanno innamorare (e impazzire) giovani uomini, a quelle che rapiscono bambini, le fate sono fondamentalmente esseri ambigui e spaventosi anche se, certamente, attraenti.

Una curiosità.

Il nome “fata” deriva dal latinoFatae”, che poi è l’altro nome delle Parche, coloro che presiedono il fato degli esseri umani. Le Parche sono la versione romana delle Moire greche (o delle Norne norrene):

  • Clòto, colei che fila il filo della vita, che dà la vita;
  • Làchesi, colei che svolgeva il filo della vita, che decideva lo svolgimento dell’esistenza;
  • Àtropo, colei che tagliava il filo, che decideva la data della morte.

Quindi le fate non sarebbero altro che una versione evoluta e più moderna di queste antiche signore del destino che creavano la vita di ogni essere umano, ne indirizzavano il percorso e, infine, ne spezzavano inesorabilmente l’esistenza. 

 

Ascolta “Ep124 – Mitologia europea” su Spreaker.


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