Tutti i vetri d’Europa

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Tutti i vetri d’Europa

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Si parla sempre di riciclo e di materiali riciclabili.. ma sapete qual’è l’unico prodotto riciclabile al 100%? Il vetro.

E il vetro non solo è interamente riciclabile ma il vetro riciclato ha le stesse caratteristiche del vetro originario: fatto non scontato, in molti altri materiali non è affatto così!

Oggi parliamo di vetri, dalle lenti ai vetri artistici tutte le produzioni di vetro vediamo i vetri d’Europa più noti e famosi.

 

I vetri di Murano (Italia)

I vetrai veneziani importarono la conoscenza della lavorazione del vetro dall’Oriente e la svilupparono: la loro abilità era nota al mondo dall’anno 1000 circa.

Nel 1291 venne stabilito che tutte le vetrerie della Serenissima dovevano sorgere nell’isola di Murano: questa decisione venne presa sia per proteggere Venezia dagli incendi che spesso scoppiavano nelle vetrerie, sia per tenere maggiormente sotto controllo i vetrai stessi e i solo segreti.

I vetrai di Murano infatti divennero nei secoli famosi in tutta Europa: i loro prodotti erano unici e innovativi, la qualità eccezionale, i prezzi dei loro prodotti altissimi.. e le loro tecniche e abilità tenute segrete!
E se questi artisti del vetro ricoprivano un ruolo privilegiato nella società della Repubblica di Venezia, proprio per proteggere il segreto del vetro di Murano ai vetrai era proibito lasciare la Serenissima senza un permesso speciale.

Oltre alle produzione di vari tipi di vetro, Murano si distingueva per le particolari tecniche di lavorazione del vetro stesso: i vetrai dell’isola scoprirono che il vetro si poteva soffiare e manipolare quando era incandescente senza che questo avesse effetti negativi sul prodotto finale.

Sotto varie forme, dai gioielli ai vasi alle vetrate, da Murano i vetri viaggiavano per raggiungere le più importanti e ricche città europee: spostare questi preziosi manufatti in vetro era rischioso data la loro fragilità, soprattutto considerando l’utilizzo dei carri e le strade sconnesse dell’epoca.
Tra le varie trovate per il trasporto dei vetri di Murano una delle più curiose è quella ideata dai mercanti di Ratisbona, in Baviera, Germania: questi usavano il burro, ossia mettevano i vetri dentro il burro ammorbidito o semi fuso, aspettavano che il burro solidificasse a temperatura ambiente (ossia la gelida temperatura invernale) e lo spostavano così! Giunti a destinazione bastava scaldare il burro, estrarre i vetri e lavarli!


Il cristallo di Boemia (Repubblica Ceca)

NB: la Boemia è una regione storica dell’Europa centrale che oggi è parte delle Repubblica Ceca.

La produzione di vetro è molto antica in Boemia: la sua origine risale al 1250 e la produzione di vetro decorativo si sviluppò sempre di più fino a raggiungere il suo apice nel XIX secolo, quando la Boemia e l’attuale Repubblica Ceca erano parte dell’Impero Austro-Ungarico, fama mondiale.

La nascita del cristallo di Boemia si deve alle risorse naturali presenti nella zona e alla scoperta da parte dei vetrai boemi che mescolando cloruro di potassio e gesso si otteneva un vetro particolare, il cristallo di Boemia appunto.

Una curiosità.
La diffusione del vetro di Boemia nel XV secolo mandò in crisi le vetrerie di Murano, crisi che portò alla produzione dei lampadari in vetro di Murano, prodotto simbolo che esiste tutt’oggi.

Vista la straordinaria fama del cristallo di Boemia e l’abilità dei vetrai boemi, non stupisce quindi che fosse boemo Daniel Swarovski!

 

Swarovski (Austria)

Daniel Swarovski, nato nel 1862 in Boemia (appunto!), inventò un cristallo mescolando vetro e piombo: ancora oggi la ricetta esatta è segreta ma, dal 2012, non viene più utilizzato il piombo.
Daniel inventò anche una speciale macchina da taglio del vetro atta alla lavorazione dei cristalli.

Nel 1895 Daniel Swarovski si mise in società con Armand Kosmann e Franz Weis e fondò la Swarovski Company a Wattens in Austria.
Nel 1995 l’azienda ha compiuto un secolo e, per l’occasione, ha aperto a Wattens il museo aziendale “I mondi di cristallo”.

Come penso tutti sappiano la Swarovski esiste tutt’ora.
L’azienda oggi è divisa in tre parti:

  • Swarovski Crystal Business, che produce cristalli, gioielli e altri oggetti decorativi;
  • Swarovski Optik, che produce strumenti ottici come telescopi, mirini e binocoli;
  • Tyrolit, un produttore di utensili e macchine in campo ottico.

La Swarovski è attualmente gestita dai discendenti del suo fondatore e ha un fatturato che supera i 2 miliardi di euro.

 

Zeiss (Germania) 

La famosissima Zeiss venne fondata da Carl Zeiss nel 1846 a Jena, in Turingia, Germania.
Ma se la Zeiss è diventata ciò che è oggi lo si deve a tre uomini:

  • allo stesso Carl Zeiss, i fondatore – che esigeva un altissimo livello di qualità;
  • a Ernst Abbe, professore di matematica dell’università di Jena e direttore dell’osservatorio cittadino nonché, dal 1866, direttore della sezione ricerca della Zeiss – che diede un approccio scientifico e molto moderno alla ricerca industriale nel campo dell’ottica;
  • a Otto Schott, nell’azienda dal 1882 che scoprì e propose un nuovo tipo di vetro all’ossido di litio, un prodotto davvero innovativo all’epoca.

Nel 1884 i tre divennero soci fondando il Laboratorio per le tecnologie del vetro di Schott e soci.

Le innovazioni nel campo ottico, dai microscopi ai tipi di vetro, introdotte dalla Zeiss furono notevoli e rivoluzionarie.
Inoltre, da un punto di vista commerciale, l’azienda andava a gonfie vele: alla morte del suo fondatore, nel 1888, la Zeiss costruì il microscopio n10mila.

Ma la storia della Zeiss non finisce qui.

Con la fine della prima guerra mondiale l’azienda acquisì altre aziende tedesche andate in fallimento in seguito alla crisi del dopoguerra: sempre più prospera e ricca, negli anni ’30 si dedicò a prodotti per l’industria bellica.

Alla fine della seconda guerra mondiale però si configurò un grave problema.
Jena e altre città, come Dresda, in cui vi erano gli stabilimenti Zeiss si ritrovarono nella Germania dell’Est, nel blocco sovietico.
Gli americani, in soli tre mesi, spostarono tutto ciò che poterono da Jena a Oberkochen e in altre zone della Germania dell’Ovest: vennero spostati macchinari, progetti, prototipi e lavoratori, tra cui oltre 100 tecnici specializzati con le loro famiglie.

Così per decenni vi furono due Zeiss: una in Germania dell’Ovest e una in Germania dell’Est (parte della cui produzione venne spostata in Unione Sovietica, in particolare Russia e Ucraina).
Dopo una lunga diatriba legale, nel 1971 una sentenza stabilì che l’unica vera Zeiss, la proprietaria del marchio, era quella della Germania dell’Ovest.

Le due aziende si riunirono nel 1991Attualmente la sede principale è a Oberkochen.

Cosa produce oggi la Zeiss?
Obbiettivi fotografici di alta qualità per reflex, binocoli, microscopi, lenti per l’astronomia, lenti e obbiettivi per rilevamenti e molto altro.
Insomma.. se avete una macchina fotografica di tuo livello la sua lente è, probabilmente, una Zeiss!

Ascolta “Ep121 – Tutti i vetri d’Europa” su Spreaker.


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