Cimiteri militari americani in Europa

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Cimiteri militari americani in Europa

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Io ho una grande passione per i cimiteri monumentali.. anzi, a dire il vero, mi piacciono i cimiteri in generale: li trovo rilassanti e interessanti, una sorta di tributo al passato.
Di cimiteri e della loro visita, del turismo cimiteriale, abbiamo parlato nell’intervista a Giulia Depentor, esperta di cimiteri, nella puntata numero 49 a cui rimando.
Ma oggi parliamo di cimiteri un po’ par
ticolari: parliamo di cimiteri militari.

I cimiteri militari sono un ambito di nicchia, particolarissimo anche relativamente al già davvero particolare turismo cimiteriale.
Secondo i detrattori i cimiteri militari sono un luogo adatto ai soli fanatici, ai militaristi appassionati di armi. Io non sono affatto d’accordo, anzi: secondo me i cimiteri militari sono il simbolo più anti militarista che l’ingegno umano abbia mai realizzato.
Mi spiego.


Come penso immaginino tutti, i cimiteri militari, soprattutto quelli di soldati sepolti in terra straniera, sono nati per una semplice necessità: una grande guerra, tanti morti, tante salme.. trasportare questi corpi fino in patria era costoso e, nel pieno dei conflitti mondiali, anche difficilmente realizzabile; in alcuni casi anche, purtroppo, inutile: pensate a coloro che non avevano una famiglia!

Per abbattere i costi e semplificare la logistica, si decise di seppellire i caduti in terra straniera: cimiteri, così, sorsero in nazioni lontane dalla madrepatria, spesso nei pressi dei cambi di battaglia.

A livello, diciamo, propagandistico, la conservazione di questi cimiteri era ed è importante: trasmettere l’idea di non abbandonare i propri cittadini mandati a morire a migliaia di chilometri da casa è un elemento politico fondamentale.. soprattutto per quelle nazioni, come gli Stati Uniti, che di guerre ne hanno combattute tante anche dopo i conflitti mondiali e continuano a combatterle anche oggi.
Di fatto i cimiteri militari sono certamente una parte della propaganda politica (e spesso militarista) di alcune nazioni: ad esempio la visita al cimitero americano di Colleville-sur-mer, in Normandia, è un obbligo per tutti i presidenti in carica degli Stati Uniti, da Carter in poi.. disertare o prendere sotto gamba la sua visita sarebbe un vero e proprio suicidio politico!
Ma.
Ma al di là di tutta questa retorica, dell’architettura militare, dei fregi e dei simboli.. al di là di tutto questo, sfido chiunque a passeggiare tra le tombe di un ordinato cimitero militare e uscire di lì senza provare un certo senso di impotenza mista ad orrore.

L’ultimo cimitero militare che ho visitato è stato un cimitero britannico della seconda guerra mondiale vicino a Faenza, neanche tanto grande a dire il vero.. ma la fila di croci bianche sul bel prato verdissimo me la ricordo come infinita.
Passeggiando tra le tombe ho letto i nomi, le nazionalità e l’età dei morti: alcuni venivano da molto lontano, da luoghi remoti del Commowelth britannico, come la Nuova Zelanda. Tanti erano davvero giovani, con età che oggi noi attribuiamo ai ragazzi non agli uomini.
Ricordo che mi ha colpito vedere che alcune tombe avevano fiori freschi o piccoli oggetti o foto lasciate o inviate da (ormai) lontani parenti.. magari nipoti, in osservanza di una promessa fatta a un’anziano nonno/a o zio/a, padre o madre del caduto, a sua volta ormai morto/a da anni.
Ognuna di quelle tombe è stata una persona, che è morta lontano da casa, probabilmente soffrendo, certamente spaventata. E ciascuno di quei nomi ha lasciato qualcuno a casa pieno angoscia, qualcuno che non lo ha più rivisto, neanche da morto, e che in cambio del proprio figlio, fratello, marito, fidanzato o amico ha avuto solo un pezzo di carta e, a volte, una decorazione in metallo.
Quindi, ditemi, cosa più di tutto questo fa toccare con mano l’insensatezza e l’orrore della guerra?

Comunque, come promesso nella puntata n49, eccoci a parlare di un tipo particolare di cimiteri: i cimiteri militari americani in Europa.
I cimiteri militari presenti in Europa sono tantissimi.. d’altronde nel nostro continente si sono combattute ben 2 guerre mondiali che hanno prodotto milioni di morti. Vedremo oggi una selezione dei cimiteri militari americani d’Europa più noti e interessanti: in particolare i cimiteri dove riposano i morti della seconda guerra mondiale.

 

Il cimitero americano in Normandia (Francia)

Sito a Colleville-sur-mer, in Normandia, Francia.

Il cimitero si trova a strapiombo su una delle spiagge che costituivano la spiaggia di Omaha (questo era il nome in codice), quella famosissima dello sbarco in Normandia.
Questo cimitero ospita i soldati americani morti durante la Battaglia di Normandia nella seconda guerra mondiale.

La Battaglia di Normandia indica genericamente il complesso dei combattimenti seguiti allo sbarco, avvenuto il 6 giugno 1944, sulle coste della Normandia e conclusosi con la presa di Parigi da parte degli Alleati il 25 agosto 1944. In ogni caso molti dei morti che riposano qui sono morti il giorno del D-Day.

Il cimitero appare come una grande distesa di croci bianche (e qualche stella ebraica) su un prato verde all’inglese.
In tutto sono sepolti qui circa 10mila soldati americani, anche se i morti alleati furono molti di più: 14mila salme furono rimpatriate e seppellite oltreoceano per volere delle famiglie.

Il cimitero ospita anche un memoriale.

Una curiosità: qui sono seppelliti alcuni morti celebri.
Qui sono seppelliti i due figli morti in Europa del presidente americano Theodore Roosevelt, morti uno durante la seconda guerra mondiale e l’altro, appena ventenne, durante la prima guerra mondiale (morto in un altro luogo e qui in seguito traslato).
Sono poi qui sepolti i due fratelli alla cui storia è ispirato il film “Salvate il soldato Ryan” di Steven Spielberg.

Tra l’altro.. vi sono diversi cimiteri militari americani in suolo francese: per ciascuno di essi c’è un particolare accordo tra gli Stati Uniti e la Francia per cui il terreno dove sorge il cimitero è a tutti gli effetti territorio statunitense e come tale il cimitero e tutto ciò che contiene deve essere mantenuto dagli Stati Uniti (che, in compenso, non pagano tasse allo stato francese).

 

Il cimitero americano del Lussemburgo

Sito a Lussemburgo, capitale del Granducato del Lussemburgo.
Esteticamente molto simile al precedente: quindi lapidi bianche una accanto all’altra su un prato verdissimo all’inglese.

Questo cimitero venne istituito nel dicembre del 1944, quando le forze alleate fermarono l’Offensiva delle Ardenne, l’ultima grande offensiva tedesca sul fronte occidentale.
In tutto sono sepolti qui oltre 5mila soldati americani, tra cui 22 coppie di fratelli.

Una curiosità: qui è seppellito in generale Patton.
Chi era il generale Patton?
George Patton, noto con il nome di “generale d’acciaio” era il generale statunitense che guidò le truppe nelle offensive del fronte occidentale nel 1944-45. Morì nel dicembre del 1945, in un banale incidente, nel corso di una battuta di caccia, mentre si trovava appunto in Europa, più precisamente in Germania.
Da questo fatto nacque una teoria del complotto che vedeva Patton ucciso dai servizi segreti americani stessi a tutela del patto di Jalta.
Per chi non lo sapesse, la conferenza di Jalta, tenutosi dal 4 all’11 febbraio 1945 in Crimea, vide l’incontro tra Franklin Delano Roosevelt, Winston Churchill e Iosif Stalin, capi rispettivamente dei governi degli Stati Uniti d’America, del Regno Unito e dell’Unione Sovietica: questi presero alcune decisioni importanti sul proseguimento del conflitto, sull’assetto futuro della Polonia e sull’istituzione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (l’ONU).
Patton era ferocemente anti-sovietico e sperava in un accordo tra Usa, Inghilterra e Germania in chiave anti-sovietica.
Ma perché l’opinione di un generale contava così tanto da arrivare ad eliminarlo?
Patton era piuttosto famoso e la sua immagina pubblica di combattente e patriota mediaticamente davvero molto forte. Da qui a vederlo, nelle teorie complottiste, come una minaccia a livello politico, anche considerando che il presidente statunitense allora in carica, Roosevelt, era su una sedia a rotelle, il passo è breve..

 

Il cimitero americano di Cambridge (Regno Unito)

Il cimitero americano di Cambridge si trova presso la famosa università di Cambridge, appunto, nel Regno Unito: il terreno su cui sorge venne donato dall’università stessa agli Stati Uniti d’America.
É l’unico cimitero militare americano del Regno Unito.

Anche questo cimitero è costituito da semplici tombe bianche su un prato verdissimo.
Nel 2014 qui è stato aperto un centro visitatori dove sono state raccolte storie personali, fotografie e altro.

In tutto sono sepolti qui oltre 3mila soldati americani, vi è anche un elenco di oltre 5mila dispersi.

 

Vi sono anche diversi cimiteri militari americani della seconda guerra mondiale in Italia, in particolare a Nettuno e Firenze.

 

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