Europa sottomarina, tra archeologia e musei subacquei

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Europa sottomarina, tra archeologia e musei subacquei

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Estate è sinonimo di mare, ma di solito si intende il mare come spiaggia, bagni e relax.
Il mare è, in realtà, anche molto altro: dai magnifici fondali ricchi di flora e fauna da esplorare, al nuoto. Spiaggia e sole sono solo un piccolissimo frammento delle belle esperienze che il mare ci può regalare!

Io amo la natura, gli animali e le piante.. ma oggi non parleremo di questo, seppur interessantissimo, argomento: oggi parliamo delle visite storico/culturali che si possono fare sotto il mare in Europa!

 

I relitti di Ventotene (Italia) e della Croazia

Allora partiamo da quello a cui tutti voi avete pensato: i relitti!

I relitti di navi più o meno antiche sono molto diffusi nei mari di tutto il mondo e nel Mar Mediterraneo, culla della storia umana, ancora di più.
Qui infatti sono colate a picco navi e velieri di un po’ tutte le epoche: dalle navi romane ai velieri del ‘600, dalle antiche navi greche a quelle della seconda guerra mondiale sotto il Mare Nostrum si può vedere la storia.

Magari più avanti dedicheremo una puntata ai relitti europei ma oggi ne citiamo solo uno.. anzi un gruppo: nel 2009, a 100 metri di profondità sotto il mare, vicino all’isola di Ventotene (Italia), sono state scoperte 5 navi romane risalenti ad un’epoca compresa tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C.. Queste erano navi commerciali: nelle loro stive sono stati infatti trovati diversi tipi di merci, molte delle quali pregiate come oro e raffinate salse di pesce.

La regina dei relitti resta però la Croazia.

La Croazia ha, ad oggi, ben 400 siti archeologici subacquei: i reperti appartengono ad epoche diverse, si va dall’antichità fino alla seconda guerra mondiale. Tra gli altri qui si possono ammirare molti relitti risalenti al periodo bellico, alcuni visitabili in gruppo.

 

La città di Pavlopetri (Grecia)

A largo dell’isola greca di Pavlopetri, tra l’isola stessa e la costa sud del Peloponneso (quasi di fronte all’isola di Elafonisos, a nord di Kithira), c’è il parco archeologico sottomarino di Pavlopetri.

Qui vi è una città sommersa risalente a circa 5mila anni fa: la città venne infatti fondata nel 3000 a.C., risale quindi in parte all’età del bronzo e in parte è di epoca micenea.
La città venne scoperta nel 1967 da Nicholas Flemming e, in seguito, studiata da archeologi inglesi dell’università di Cambridge; gli studi della vasta area sono tutt’oggi in corso.

La particolarità di questa antica città è che è giunta fino a noi intatta: infatti venne coperta dal mare intorno al 1000 aC in seguito ad una serie di terremoti.. il mare la cristallizzò nel tempo, un po’ come avvenne alla nostra Pompei con l’eruzione del Vesuvio (solo che qui si tratta di mare e non di lava!).

Non si conosce ad oggi il nome di questa città, ma sappiamo che si trattava di un grande centro di commercio ricco e prospero, una città di notevoli dimensioni con palazzi, magazzini, strade e piazze oltre ad un porto, un cimitero e varie altre strutture urbane.

 

Il Parco Sommerso di Baia, Campi Flegrei (Italia)

Campi Flegrei, per chi non lo sapesse, sono una vasta area del Golfo di Pozzuoli, vicino a Napoli, nota sin dall’antichità per la sua attività vulcanica.
Tra le tante cose qui vi è la più alta concentrazione di resti archeologici sottomarini e costieri d’Italia.

L’area costituente il Parco Sommerso di Baia è protetta e divisa in tre zone: riserva integrale, generale e parziale.
Questa è una sorta di “Pompei sommersa”, come spesso viene definita, tra l’altro con un livello di conservazione notevole: qui, tra anemoni di mare e stelle marine, è possibile ammirare resti romani quali mosaici, statue, strade, colonne, ecc.. Il tutto si trova a soli 5 metri circa sotto il mare.

Qui il sito del Parco Archeologico dei Campi Flegrei.

 

Tra storia antica e arte contemporanea

Molti dei reperti fin ora citati sono protetti dalla Convenzione UNESCO sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo: considerate che si tratta di siti ad alto rischio di vandalismo o di furto.

Vi è una sezione dell’Unesco che si occupa esclusivamente dei siti patrimonio dell’umanità subacquei: qui trovate il sito dell’Unesco dedicato.

Fino ad ora abbiamo visto resti archeologici, ma non è solo la storia e l’arte antica ciò che si può vedere sotto il mare: vi sono anche dei veri e propri musei moderni sottomarini!

 

Il Museo Atlantico, Lanzarote (Spagna)

Il più famoso museo subacqueo europeo è il Museo Atlantico.

Questo è un museo di arte contemporanea inaugurato nel 2016 e sito nell’isola di Lanzarote, una delle isole Canarie, in Spagna.

Il museo sottomarino, il primo d’Europa, ospita le sculture di Jason deCaires Taylor, famoso per le sue installazioni sottomarine di sculture subacquee.
Queste sculture non solo sono rispettose dell’ambiente marino, ma danno vita progressivamente a barriere coralline artificiali: infatti il lavoro di questo artista britannico coniuga l’arte con la conservazione della flora e della fauna marina, la sua è stata infatti definita eco-arte.

Questo museo è di fatto una grande scogliera artificiale composta da 10 gruppi scultorei subacquei. In generale lo scopo di queste realizzazioni artistiche è attirare l’attenzione sul mondo sottomarino e sulla necessità di proteggere gli ecosistemi marini.

Qui il link del Museo Atlantico.

 

La Galleria Subacquea, Cannes (Francia)

Questa galleria sotto il mare si trova vicino alla costa sud dell’isola di Sainte Marguerite, di fronte a Cannes, in Francia.

Questa è una galleria d’arte subacquea: anche qui sono esposte sculture di Jason deCaires Taylor. Oltre che a Cannes e Lanzarote in Europa si possono vedere sue opere in Grecia (a Creta) e nel Regno Unito.

Qui trovate il sito dedicato alle opere di Jason deCaires Taylor.

 

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