La Mille Miglia e le auto d’epoca europee

Europa Grand Tour

La Mille Miglia e le auto d’epoca europee

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(Se invece di leggere preferisci ascoltare vai in fondo alla pagina!)

In questi giorni si tiene in Italia la 1000 Miglia! La vedrete? La state seguendo in streaming??!
Bene come per l’Eurovision Song Contest, credo che molti di voi non abbiano idea di cosa sto parlando..

Allora..

 

La Mille Miglia

La Mille Miglia originaria era una competizione automobilistica stradale che si è tenuta in Italia tra il 1927 e il 1957: venne sospesa dal 1939 al 1946 per via della guerra mondiale, periodo in cui venne disputata solo una volta, nel 1940, ebbe un totale di 24 edizioni.

La primissima gara della Mille Miglia venne organizzata da un gruppo di bresciani: Aymo Maggi, Franco Mazzotti, Renzo Castagneto e Giovanni Canestrini, tutti piloti o giornalisti sportivi. Questo avvenne come risposta per la mancata assegnazione a Brescia del Gran Premio d’Italia.. il Gran Premio d’Italia infatti, negli anni, legherà il suo nome sempre più all’autodromo di Monza.

Cos’era la Mille Miglia?

Era una gara di velocità con partenza e arrivo a Brescia passando per Roma: il percorso formava un 8.

Il nome della gara derivava dalla lunghezza del percorso: 1600 chilometri, ossia circa 1000 miglia.

Alla prima Mille Miglia parteciparono 77 equipaggi, ma solo 55 riuscirono a raggiungere la fine della gara che fu vinta da Ferdinando Minoia e Giuseppe Morandi, con una OM665 Superba, in un tempo di 21 ore, 4 minuti e 48 secondi e una velocità media di 77km/h.

 

Perché la Mille Miglia si interruppe?

Negli anni ’50 le competizioni di velocità su strada, intesa come strada cittadina, erano ormai fortemente osteggiate dall’opinione pubblica a causa dei numerosi incidenti e vittime che spesso provocavano: la stessa Mille Miglia, nella sua storia, fece diversi morti.

Nel 1955 avvenne poi lo spaventoso incidente di Le Mans.

Durante la famosa corsa della 24Ore di Le Mans, in Francia, l’11 giugno del 1955, in seguito ad una collisione tra le auto in corsa, una Mercedes si schiantò contro la tribuna. Con l’impatto l’auto divenne una palla di fuoco e si disintegrò: alcune sue parti infuocate vennero scagliate sugli spettatori. Tutto avvenne in pochi secondi.

Tra l’altro la gara venne ripresa da varie televisioni e l’incidente è oggi su YouTube in filmati originali dell’epoca.

Nell’incidente di Le Mans morirono il pilota francese Pierre Levegh, che era alla guida della Mercedes, e 83 persone del pubblico; i feriti furono 120. La gara non venne interrotta.

Questo incidente ebbe un eco mediatico enorme: in tutto il mondo molte gare automobilistiche vennero cancellate, la Svizzera proibì per legge ogni gara automobilistica sul proprio territorio fino al 2015 (le prime nuove gare in territorio svizzero sono avvenute nel 2018-2019).
La Mercedes si ritirò dalle corse per oltre 30 anni, fino al 1987.

In Italia la Mille Miglia, famosissima e amata, si era tenuta nel 1955 un paio di mesi prima dell’incidente di Le Mans e si tenne nuovamente l’anno seguente, quando l’eco dell’incidente si era un po’ attenuato.

Passarono 2 anni.

Durante la Mille Miglia del 1957 avvenne un grave incidente.
A Guidizzolo, in provincia di Mantova, esplose un pneumatico di una Ferrari durante la gara: in corsa, alla velocità di circa 250 km/h, l’auto sbandò e venne letteralmente catapultata in aria atterrando sul pubblico.
Il pilota spagnolo Alfonso de Portago e il copilota statunitense Edmund G. Nelson morirono sul colpo e con loro morirono anche 9 spettatori (tra cui 5 bambini); vi furono diversi feriti.

L’impatto mediatico dell’incidente fu fortissimo: lo stesso anno in Italia tutte le corse automobilistiche su strada vennero proibite (con poche eccezioni, come i rally.. che per altro continuano a mietere vittime tra gli spettatori..).
La Mille Miglia smise di esistere.

 

La nuova Mille Miglia

Dal 1977 la Mille Miglia è rinata sotto una nuova forma di gara di regolarità storica a tappe. Possono partecipare le vetture, prodotte entro il 1957, che avevano partecipato (o risultavano iscritte) alla corsa originale. Il percorso è sempre Brescia-Roma-Brescia e ricalca, con qualche variante, quello della gara originale: la partenza/arrivo è sempre in viale Venezia a Brescia dove c’è il Parco Rebuffone.
La prima gara della riedizione è stata vinta dall’Alfa Romeo RL SS di Hepp-Bauer.

Come funziona la Mille Miglia oggi?
Oggi la gara non è più di velocità ma è di regolarità.. si tratta di fatto di un trasferimento, intervallato da prove cronometrate in parte con un tempo imposto. Naturalmente il codice della strada va sempre rispettato.
Secondo alcuni la magia si è spenta ma, certamente, le pericolosissime gare di velocità su strada sono ormai un ricordo del passato.. e, francamente, è bene che sia così considerando tutte le vittime che hanno fatto!!
Definita da Enzo Ferrari “La gara più bella del mondo” la Mille Miglia è oggi soprattuto un modo per ammirare le meravigliose auto storiche del passato.
Esiste anche un museo ad essa dedicato: il Museo della Mille Miglia, fondato nel 2004, che si trova a Sant’Eufemia in provincia di Brescia.
Dal 2019 vi è anche la 1000Miglia green con auto elettriche.

 

Le auto d’epoca

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Auto d’epoca a Torino, Italia.Tutti i diritti riservati © foto realizzata dall’autrice del blog.

Le auto d’epoca sono, secondo me, un modo per scoprire un aspetto della storia che spesso viene messo in secondo piano: la storia della scienza e della tecnologia.

Io personalmente non amo le auto intese come velocità, gare nei circuiti, Formula1 ecc.: non riesco a trovare interessante guardare qualcuno che guida un’auto, ancora meno vedere auto che girano in cerchio in un circuito.. così come non provo nessun interesse nel possedere un’auto bella o potente: anzi, non possiedo, né ho mai posseduto un’auto in vita mia! 

Quello che mi affascina delle automobili e che mi spinge a visitare tutte le esposizioni di auto d’epoca che posso (a vagare tra le auto per ore, ammirandone i dettagli e fermandomi a chiacchierare con i proprietari) è l’aspetto meccanico. Se avessi avuto la forma mentis da ingegnere non avrei avuto dubbi: ingegneria meccanica o biomedica! A me piace costruire le cose.
Eh sì, starei delle ore ad ascoltare un biochimico che mi racconta del polimero che compone la nuova vernice delle auto da corsa e vorrei tanto imparare a montare e smontare un motore.. ma le auto che corrono in cerchio in un circuito.. oh no, che noia.. non mi interessano proprio!

Comunque, se siete anche solo un po’ come me, ecco alcuni appuntamenti che non potete perdere:

  • Expo Retromobile Paris in Francia, che si tiene ad inizio anno, di solito in febbraio (si tratta di un’esposizione davvero di altissimo livello, che merita il viaggio!);
  • Techno Classica Essen in Germania, che si tiene a marzo/aprile.

Vi sono poi ogni anno tantissime mostre mercato in Italia.. le più interessanti, secondo me, sono: la AutoMotoRetrò di Torino, la MilanoAutoClassica, la Modena Motor Gallery, la Fiera auto-moto di Padova.

E poi naturalmente ci sono i tanti raduni di auto d’epoca.

 

La Citroën 2cv

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Una Citroën due cavalli, Torino, Italia.Tutti i diritti riservati © foto realizzata dall’autrice del blog.

A proposito di auto d’epoca consiglio quello delle Citroën 2 cavalli e derivati.

Se non avete idea di cosa sia una 2CV.. come ci insegna Wiki: La Citroën 2 CV (deux chevaux – francese, letteralmente “due cavalli”, dalla valutazione dei cavalli fiscali in Francia) è un’autovettura utilitaria prodotta dalla casa automobilistica francese Citroën dal 1948 al 27 luglio 1990 e nota in Francia come “Dodoche” (citazione da Wikipedia versione italiana).

Il primo raduno italiano di 2CV si è tenuto in provincia di Mantova nel 2018, mentre il prossimo è previsto per l’estate del 2022 in Liguria.

L’ultima volta che ho potuto ammirare alcune 2CV dal vivo è stato nel corso del Salone dell’Auto di Torino nel 2017, in cui c’era stato un mini raduno in centro città.

Per i veri appassionati c’è poi il Campionato di Francia, un rally annuale interamente dedicato alle 2cv che si tiene dagli anni ’70.
E naturalmente il raduno mondiale biennale di Citroën 2 cavalli che si tiene dal 2009 ogni anno in un paese diverso e il cui prossimo incontro è fissato per il 2021 in Svizzera (27 luglio -1 agosto).

 

Una Citroën due cavalli, Torino, Italia. L’adesivo recita: “Questa non è un’auto, è uno stile di vita”. Tutti i diritti riservati © foto realizzata dall’autrice del blog.

 

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