L’Eurovision Song Contest

Podcast di viaggi in Europa

L’Eurovision Song Contest

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Questa settimana, siamo nella seconda settimana di maggio, c’è l’Eurovision Song Contest!
Lo sapevate?!..
Ok, molti di voi si staranno chiedendo cosa diavolo sia.. beh, io l’ho scoperto solo recentemente, circa 5 anni fa. Ma andiamo con ordine.

 

Cos’è l’Eurovision Song Contest?

L’Eurovision Song Contest è nato nel 1955 per volere di Marcel Bezençon, il direttore generale dell’Unione Europea di Radiodiffusione dal 1950 al 1970.

E che cos’è l’Unione Europea di Radiodiffusione?

L’Unione Europea di Radiodiffusione è un’organizzazione internazionale di cui fanno parte operatori pubblici e privati del settore della teleradiodiffusione europea, nord africana e in parte asiatica. Questa unione è stata fondata in Svizzera, a Losanna, nel 1950: infatti Marcel che citavamo prima era svizzero.. “era” perché è morto nel 1981.

Comunque..

L’Eurovision Song Contest è un festival musicale, in cui cantanti provenienti dai vari paesi dell’Unione Europea di Radiodiffusione, ovviamente un cantante o gruppo per nazione, si sfidano sull’arena internazionale.

C’è anche un paese ospite, che, geograficamente parlando, non c’entra nulla: l’Australia.

Viene poi fatta una votazione: c’è una giuria composta da rappresentanti delle varie nazioni (spesso ex partecipanti alla competizione) e i voti del televoto.

La giuria di ogni paese assegna un certo numero di punti alle 10 canzoni preferite: da 1 a 7 punti rispettivamente dalla decima alla quarta, 8 punti alla terza, 10 alla seconda e 12 alla prima. Non è consentito votare se stessi, ossia una nazione non può assegnare voti al proprio cantante.
Vengono successivamente assegnati i voti del televoto che, non di rado, ribalta i risultati!

La nazione vincitrice ospita l’Eurovision l’anno successivo.

L’Eurovision Song Contest è pensato per creare coesione tra i paesi partecipanti, in particolare europei ma non solo: diciamo che lo scopo è creare rapporti di buon vicinato, condividere e conoscere la cultura degli altri.
Questo 
è, certamente, un’ottima idea dal punto di vista politico: nella storia dell’ultimo secolo abbiamo visto quanto un/a cantante o un attore/attrice possono fare molto a livello di comunicazione politica e sociale. Pensate agli U2 e all’Irlanda o al movimento ambientalista.

 

Le regole dell’Eurovision

Proprio per mantenere una certa coesione e non alimentare conflitti, l’Eurovision ha diverse regole che, a primo sguardo, possono apparire strane, ma a ben vedere sono abbastanza logiche:

  • le varie nazioni non possono votare per il proprio cantante/gruppo, quindi, ad esempio, se si vota dall’Italia non si può votare il/la/i cantante/i che la rappresentano;
  • è obbligatorio che tutte le nazioni partecipanti al contest trasmettano l’intera competizione senza tagliarne nessuna parte.. tra l’altro questo punto ha creato nella storia dell’Eurovision non poche tensioni..;
  • la serata finale deve essere trasmessa in versione integrale sulla rete principale di ogni tv di stato partecipante;
  • tutti i presentatori devono parlare anche inglese e almeno uno deve parlare francese.

Ci sono poi dei paesi hanno diritto ad accedere direttamente alla finale senza partecipare alla semifinale:

  • i così detti big 5 (Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia e Spagna);
  • il paese che ha vinto l’ultima volta.

Perché i big 5 hanno questo privilegio?
Questi paesi hanno per primi sostenuto economicamente l’Unione Europea di Radiodiffusione e tutt’oggi ne sono i principali finanziatori.. insomma sono quelli che ci mettono i soldi, i padroni di casa: per questo hanno un posto al tavolo assicurato!

 

Un Festival di Sanremo europeo..?!?

Se tutto questo vi ricorda il Festival di Sanremo sappiate che l’ideatore dell’Eurovision, Marcel Bezençon, si ispirò effettivamente al nostro festival del musica!

C’è però un’enorme differenza tra i due festival.

Io non vedo da almeno due decenni il festival di Sanremo ma, a quanto leggo sui giornali e ho potuto constatare leggendone la scaletta, Sanremo è da sempre molto istituzionale, se mi passate il termine, (voglio dire.. pensate a Vasco Rossi e alle sue due partecipazioni negli anni ’80.. come è possibile che non abbia mai vinto?!?).

Ma, soprattutto.. non c’è un modo bello per dirlo quindi lo dico e basta..: al Festival di Sanremo se la contano tantissimo! Ore e ore di trasmissione per una decina scarsa di canzoni intervallate da interventi più o meno interessanti, intermezzi di cabaret e molto altro..
Ecco, l’Eurovision non è così: in un paio d’ore scarse di trasmissione si susseguono una ventina di canzoni.. l’ultima volta sono andata un attimo in bagno e ho perso quasi due canzoni!

Devo dire che io adoro questo aspetto dell’Eurovision: veloce e conciso!
Ma soprattutto amo la possibilità di poter ascoltare canzoni di varie nazioni, musiche e cantanti che non conosco di certo.

 

Come vengono scelti i cantanti?

Ossia chi rappresenta la singola nazione all’Eurovision?

Ci sono vari criteri di scelta.
A volte l’emittente nazionale sceglie in base a criteri suoi: non è raro che partecipi il vincitore di un contest famoso, tipo the Voice o simili. Oppure partecipa chi vince un festival nazionale: da noi, ad esempio, chi vince Sanremo.
Altre volte si seguono criteri misti.

Attenzione: non è obbligatorio che chi rappresenta la nazione all’Eurovision sia cittadino della nazione stessa.
Céline Dion vinse l’Eurovision nel 1988 rappresentando la Svizzera, anche se lei era ed è cittadina canadese.

 

In che lingua si canta?

Nelle prime edizioni ogni cantante doveva cantare in una delle lingue ufficiali del paese che rappresentava. Oggi questa regola è caduta.. anche se alcune emittenti nazionali continuano a imporla o a “consigliarla” ai singoli cantanti.

Sempre più spesso le canzoni dell’Eurovision sono in inglese o, eventualmente, in parte in inglese e in parte nella lingua della nazione.

Detto ciò è possibile anche cantare in un’altra lingua che non sia l’inglese e che non sia neanche una lingua nazionale del paese che si rappresenta: nulla vieta di cantare in francese se si rappresenta, che so, la Russia!
Quest’anno, nel 2021, lo ha fatto Cipro la cui canzone era in inglese con alcune, brevi, parti in spagnolo.. ricordo che la lingua di Cipro è il greco moderno e, in parte, il turco.

 

La storia dell’Eurovision Song Contest

Come dicevamo L’Eurovision è nato nel 1956: la prima edizione si è tenuta a Lugano in Svizzera.

In questa primissima edizione parteciparono solo 7 paesi: l’Italia, i Paesi Bassi, la Svizzera, il Belgio, la Germania (dell’Ovest), la Francia e il Lussemburgo. Ciascuna nazione presentò 2 canzoni.

Il primo Eurovision fu vinto dalla Svizzera.

Da allora il festival si è tenuto ogni anno con la sola eccezione del 2020, in cui è stato annullato per via del coronavirus.

Ma perché io e, sono sicura, anche molti di voi, non l’ho mai sentito nominare per anni?!?
Perché l’Italia smise di partecipare all’Eurovison nel 1997 e riprese solo nel 2011.. ma perché?

Nel 1997 ll’Eurovision si tenne a Dublino in Irlanda: l’Italia venne rappresentata dai Jalisse, vincitori del Festival di Saremo lo stesso anno, con la canzone Fiumi di parole. I Jalisse erano i favoriti ma a vincere alla fine fu il Regno Unito: questo scatenò una marea di polemiche, in cui la RAI venne accusata di avere sabotato i concorrenti italiani per non dover ospitare l’evento l’anno successivo.

Così l’Italia si ritirò dall’Eurovision e non partecipò alla competizione per i successivi 14 anni.

Comunque l’Italia è stata quasi ogni anno in cui ha partecipato all’Eurovison tra i favoriti: la canzone italiana è famosa nel mondo, d’altronde siamo o non siamo un popolo di santi, poeti, e navigatori?!

L’Italia ha vinto l’Eurovision Song Contest due volte:

  • nel 1964, a Copenhagen, con “Non ho l’età (per amarti)” cantata da Gigliola Cinquetti;
  • nel 1990, a Zagabria, con “Insieme” cantata da Toto Cutugno.

Il paese che ha vinto più edizioni è l’Irlanda, ben 7 volte di cui tre di seguito (nel 1992, 1993, 1994), immediatamente seguita dalla Svezia con 6 vincite.

 

Ma com’è l’Eurovision Song Contest in soldoni?

..e perché vale la pena vederlo?

Perché permette di scoprire musica e stili di altre nazioni, qualcosa di diverso rispetto alle solite melodie inglesi o americane che, mi dispiace ma è vero, la fanno da padrone nella radio, tv e streaming da sempre.

Quando la canzone è cantata nella lingua della nazione è poi interessante poter sentire una lingua che, magari, mai si era ascoltata prima.

Si scoprono poi le varie tendenze della musica nelle varie nazioni.
Ad esempio in Finlandia la musica è soprattutto metal (un metal un po’ d’altri tempi a dire il vero..), in Svezia e Norvegia pop melodico, nei paesi dell’Est la musica si fa più orientale, nei Balcani c’è una singolare commistione di Mediterraneo e sonorità austriache..

Poi è anche interessante il momento del voto secondo me: dato che non si può votare la propria nazione, emergono chiaramente le, diciamo, “alleanze”!
I paesi scandinavi si votano l’un l’altro, la Grecia e Cipro vanno a braccetto, i Balcani si sostengono a vicenda, il blocco dell’est (Polonia, Russia, Romania, Moldavia, Georgia ecc) votano in un fronte compatto..

In linea generale le varie nazioni finiscono per votare i propri “vicini di casa” o coloro che sentono culturalmente più affini.

C’è poi la questione degli immigrati: non è permesso votare il proprio paese, ossia il proprio paese di residenza.. ma, a volte, il proprio paese di residenza non è quello della propria nazionalità.. questo spiega in parte ad esempio il grande numero di voti che l’Italia riceve dalla Francia e Regno Unito, ecc..

 

Un’opinione sull’Eurovision

Concludendo voglio fare un commento personale.

Io amo l’Eurovision Song Contest.

Ogni anno aspetto l’Eurovision come un hooligans aspetta la finale di campionato e mi godo le varie serate tifando per le canzoni che mi piacciono di più, al di là della nazionalità.

Fin ora la mia edizione preferita in quanto a canzoni è stata quella del 2015, segnalo di questa edizione le canzoni:
A monster like me (testo davvero bello!) (Norvegia);
Rhythm inside (Belgio);
Goodbye to yerstarday (Estonia).

Guardando l’Eurovision ho scoperto quelli che sono i miei gusti musicali europei

I paesi Baltici e il nord europa (Norvegia e Svezia, così-così Danimarca, assolutamente no Finlandia perché il metal mi annoia) mi piacciono molto, generalmente mi piace quello che produce il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo), mi piacciono i Balcani e l’Est Europa, ma soprattutto mi piace molto la musica della Russia.

A questo proposito consiglio di ascoltare You are the only one cantata da Sergey Lazarev che ha partecipato nel 2016 (è arrivato in finale ma non ha vinto) o a Million voices della bravissima Polina Gagarina del 2015. Attendo trepidante la contestatissima rappresentante della Russia di quest’anno: Manizha che canterà in russo la canzone Russian Woman.

Se cliccate sui link potete ascoltare le canzoni citate!

 

Un consiglio finale!

In ultimo consiglio assolutamente di

guardare l’Eurovision in streaming su YouTube in versione originale perché la versione di mamma Rai è sempre deturpata da un invasivo commento in italiano.

Inoltre quest’anno, almeno nelle semifinali, i presentatori hanno parlato anche sopra alcuni spettacoli di musica e danza (!) impedendo al telespettatore di gustarsi il tutto: capisco che questi brevi intermezzi avevano il solo scopo di intrattenere nell’attesa del risultato del voto, ma, magari, poterli guardare senza un chiacchiericcio incessante non sarebbe stato male!!
Va detto che nelle semifinali la Rai permetteva di scegliere l’audio originale, ma non di eliminare i fastidiosi intermezzi in studio con i presentatori italiani in Italia che sono andati purtroppo a coprire alcune piccole parti dello spettacolo.

Per quanto riguarda la finale, vergognosamente, la Rai ha scelto di non dare la possibilità di ascoltare lo show con l’audio originale, motivo per cui molte persone, come me, hanno optato per la visione originale trasmessa in streaming su YouTube.

(.. il canone Rai costa 90 euro all’anno.. lo dico così, giusto per ricordarlo..)

 

AGGIORNAMENTO 23/05/21 ore 1.25 (notte fonda!)
Ho appena finito di vedere l’Eurovision Song Contest 2021 in streaming su YouTube!

L’ITALIA HA VINTO
L’EUROVISION SONG CONTEST 2021!!

La seconda classificata è la Francia, la terza la Svizzera.

Tra l’altro le canzoni classificate ai primi tre posti sono state tutte canzoni in lingua non inglese: la seconda e la terza entrambe cantate in francese.
L’Italia vince l’Eurovision 2021 con “Zitti e buoni”, dei Måneskin cantata in italiano.

 

Ascolta “Ep92 – L’Eurovision Song Contest” su Spreaker.

Se vuoi lasciare un commento puoi farlo su Spreaker cliccando qui sopra:
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Per chi si fosse perso l’Eurovision Song Contest 2021 può vederlo qui su YouTube.

Qui lo spassosissimo intervento di Hannes Óli Ágústsson (alias Olaf Johansson) al momento dell’assegnazione dei punti dell’Islanda.
Qui la canzone Jaja Ding Dong del film Eurovision Song Contest – La storia dei Fire Sagan.

La prossima puntata del podcast (la n93) contiene un commento all’Eurovision 2021: il commento non è trascritto, bisogna ascoltare la puntata.