Gli stati europei che non esistono: le micronazioni

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Gli stati europei che non esistono: le micronazioni

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(Se invece di leggere preferisci ascoltare vai in fondo alla pagina!)

Abbiamo parlato di microstati europei: oggi parliamo delle micronazioni europee!

Allora innanziutto, qual’è la differenza tra microstato e micronazione?

Un microstato o ministato è uno stato avente una piccola popolazione o un’estensione territoriale ridotta (rispetto alla maggior parte degli stati). 
Sono un esempio di microstati Andorra, la Città del Vaticano, il Liechtenstein, il Principato di Monaco, la Repubblica di San Marino o gli stati federati della Micronesia.

Una micronazione invece è un’entità creata da una persona, o da un piccolo numero di persone, che pretende di essere considerata come nazione o stato indipendente, ma che tuttavia non è riconosciuta dai governi e dalle maggiori organizzazioni internazionali.

(le definizioni vengono da Wikipedia)

Quindi, in soldoni,

il microstato è uno stato a tutti gli effetti ma di piccole dimensioni mentre

la micronazione non è un vero stato ma è, diciamo, più un fenomeno sociale.. non poi così raro tra l’altro: considerate che vi sono 150 mn nel mondo!

Bene ora vediamo nel dettaglio tutte le micronazioni d’Europa!

 

La Repubblica di Bosgattia (Italia)

La Repubblica di Bosgattia, nota anche come Tamisiana Repubblica di Bosgattia, si trovava in Italia.
Le due parole “bosgattia” e “tamisiana” sono dialettali, in dialetto veneto il bosgato è il maiale, mentre il tamiso è il setaccio per la farina.

La Repubblica di Bosgattia venne fondata nel 1946 dal linguista milanese Luigi Salvini, studioso di lingue e culture slave.
Dopo gli orrori della seconda guerra mondiale egli volle creare l’illusione di una minuscola nazione “lontana dalle imposizioni della società civile”.
Di fatto si trattava di vivere lontano dalla città e dalle sue regole, a contatto con la natura, durante i mesi estivi: infatti questa micronazione aveva esistenza stagionale, da luglio a settembre.

La Repubblica di Bosgattia venne creata inizialmente nella golena (ossia la zona di terreno pianeggiante di un fiume, compresa fra il letto di magra di un corso d’acqua e il suo argine naturale o artificiale, che viene sommersa nei periodi di piena) di Panarella di Papozze, e poi sull’isolotto del Balotin in prossimità di Corbola, dove inizia il Delta del fiume Po: questi luoghi si trovano in provincia di Rovigo, in Veneto.
La posizione del sito era precisamente sul 45º parallelo nord, in un punto equidistante tra il Polo nord e l’Equatore: 5000 chilometri esatti tra entrambi i luoghi.

La comunità era composta solo da uomini (infatti le donne ne erano escluse) e in totale i componenti erano una decina.

Vivere a Bosgattia significava dormire in tenda canadese, procurarsi il cibo pescando e rispettare le regole del luogo che includevano rinunciare per la durata della residenza alle comodità moderne. Qui vigeva il baratto ma la repubblica batteva anche moneta propria e emetteva francobolli.. che oggi sono il sogno proibito di molti collezionisti!

Questa singolare repubblica durò 10 anni: nel 1955 il suo fondatore si ammalò (e morì due anni dopo) e l’esperimento si concluse.

 

L’Isola d’Oro (Francia)

L’Île d’Or o Isola d’Oro o Insula Aurea, è un piccolissimo isolotto roccioso di porfido, lungo 190 metri e largo 90, privato, situato a 0,3 km a sud di Saint-Raphael, nei pressi di capo Dramont, nel dipartimento di Var, sulla Costa Azzurra francese.

L’isola venne venduta tramite asta nel 1897 all’architetto Léon Sergent per soli 280 franchi.
Nel 1905 l’architetto perse l’isola giocando a carte: il nuovo proprietario e abile giocatore era il noto medico Auguste Lutaud!
Nel 1912 il dottore decise di trasferirsi sull’isola e, per questo, fece costruire una grande torre di avvistamento in stile saraceno, con varie stanze, sala di rappresentanza e una stupenda vista dalla terrazza.. questo eccentrico signore si auto-nominò re dell’isola nel 1913: fece coniare monete, emise francobolli e stabilì una lingua ufficiale (anzi tre: francese, latino e arabo).

L’isoletta, il cui accesso è vietato, è ancora privata e i suoi proprietari sono i discendenti del famoso medico: cinque figli e sedici nipoti che trascorrono qui il periodo estivo.
In inverno l’isola è inaccessibile: qui ci vive stabilmente solo un guardiano.

 

Liberland (Croazia e Serbia)

Liberland è stata proclamata micronazione il 13 aprile 2015 dal politico e attivista di destra (liberal conservatore) ceco Vít Jedlička.

La superficie della micronazione è piccola, di soli 7 km², ed è fondata su una terra contesa tra due nazioni (Croazia e Serbia) sulla riva occidentale del Danubio, al confine appunto tra la Croazia e la Serbia.
In questa zona non c’è nulla qui, è tutta foresta e non vi vive nessuno: si tratta di una golena del Danubio.

La zona è da anni al centro di una disputa territoriale: ossia è in parte al centro di una disputa territoriale tra Serbia e Croazia (di fatto la Croazia rivendica parte del territorio sotto il controllo serbo) e in parte è considerata dalla Croazia territorio serbo ma la Serbia non la vuole (lo considera mero confine, terra di nessuno).. così questa seconda parte è attualmente ufficialmente sotto il controllo croato.

Jedlička ha rivendicato la terra usando la dottrina della terra nullius, affermando che nessuna nazione rivendicava la terra come propria: non considera la disputa tra Croazia e Serbia perché i confini sono stati teoricamente stabiliti alla fine della guerra che ha portato alla dissoluzione della ex Jugoslavia. In quanto terra non rivendicata da nessuno, in teoria, la creazione della micronazione non interferisce con la sovranità di nessun altro Stato.

Nell’aprile 2015, Jedlička ha inviato una nota diplomatica ufficiale sia alla Croazia che alla Serbia che a tutti gli altri stati, con una richiesta formale di riconoscimento internazionale.. riconoscimento che non c’è mai stato.

La micronazione ha la sua bandiera, emette passaporti, può concedere la cittadinanza, ha un suo governo con dei ministri e, in linea con le idee neo liberiste del suo fondatore, prevede una tassazione solo su base volontaria! Ha anche in progetto una sua propria valuta: una cripto valuta.

Comunque.. Jedlička è stato quasi subito arrestato dalla polizia croata e la Croazia ha proibito l’accesso al territorio di Liberland dal confine croato; sono state arrestate anche altre persone che hanno collaborato con Jedlička.
Se la Croazia ha preso molto male l’idea di Jedlička, la Serbia ha invece liquidato il fatto come una burla senza importanza, infatti l’accesso a Liberland dal confine serbo non è proibito.

Comunque effettivamente la micronazione ha le basi giuridiche di esistere, seppure fragili e basate su un cavillo giuridico: alcune università autorevoli nel mondo ne hanno analizzato la situazione e Jedlička conta di ottenere il riconoscimento in futuro dalla comunità internazionale (lui, intanto, ha già fatto domanda alle Nazione Unite per un riconoscimento ufficiale!).

Liberland ha un suo sito ufficiale dove è possibile fare domanda per ottenere la cittadinanza nella micronazione.

 

Principato di Sealand (Regno Unito)

Principato di Sealand (Terra del Mare) è sito su una delle fortezze marittime di Maunsell in Inghilterra e venne fondato da Paddy Roy Bates.. ho già citato di questa micronazione nell’episodio dedicato ai luoghi abbandonati.

The Maunsell Sea Forts, ossia le fortezze marittime di Maunsell, in Inghilterra vennero costruite negli estuari dei fiumi Tamigi e Mersey, durante la seconda guerra mondiale per difendere la nazione dalla possibile invasione nazista (hanno il nome dell’ingegnere che le ha progettate). Effettivamente fecero il loro lavoro per difendere le isole britanniche durante la guerra: abbatterono aerei e affondarono motosiluranti nemici.
Le torrette erano 7 e vennero chiamate U1, U2 ecc.. dove U stava per “Uncle”, zio, dal nome del progetto.
Negli anni ’50 il sistema di difesa venne dismesso.
Tra il 1950 e il 1960 due torrette, la U5 e la U7, vennero distrutte in seguito ad incidenti (collisioni con navi); la U3 abbattuta da una tempesta; la U2 venne distrutta dalla marina militare inglese perché ormai pericolante.
Negli anni ’60 nelle torrette superstiti venne stabilita la sede di alcune radio pirata che trasmettevano musica rock e programmi sboccati.

Nel 1967 Paddy Roy Bates un conduttore radiofonico nonché ex militare (era stato maggiore dell’esercito britannico nella seconda guerra mondiale) occupò una delle torrette fondando il Principato di Sealand e lo proclamò una micronazione indipendente.. tra l’altro proprio micro: la superficie è di 0,004 km²!.. Fece questo per risolvere i problemi legali dovuti alla sua radio Radio Essex che, come molte radio rock britanniche dell’epoca, era a rischio di chiusura.
Poco dopo sorse una disputa e una piccola rivolta interna tra Paddy e il suo primo ministro il professor Alexander Achenbach, cittadino tedesco: la cosa, forse montata apposta per scopi pubblicitari, richiese l’intervento di un diplomatico inviato direttamente dal governo tedesco, fatto che Paddy dichiarò essere un riconoscimento di fatto dell’esistenza della micronazione da parte della Germania!

Nel 2000 Sealand divenne noto proponendosi prima di ospitare siti web ritenuti di dubbia legalità nei paesi di origine, poi offrendo asilo a Napster il programma di file sharing.

Paddy Roy Bates è morto nel 2012, all’età di 91 anni, e il suo primo figlio ha ereditato la carica di “principe di Sealand”.

Una curiosità: quando nel Regno Unito è passata la Brexit, per uscire dall’Unione Europea, molti britannici hanno richiesto, per protesta, la cittadinanza al Principato di Sealand!

Sealand ha anche un sito ufficiale in cui è possibile acquistare, tra le altre cose, il titolo di lord, lady, sir, conte, duca ecc.!

 

Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose (Italia)

Il nome ufficiale era Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose ma tutti la conoscevano come Isola delle Rose.. ne parlo al passato perché oggi non esiste più!

Essa si trovava non sulla terra ferma ma in mare: era una piattaforma artificiale di 400 m² che sorgeva nel mare Adriatico a 11,612 km al largo delle coste di Rimini e 500 m al di fuori delle acque territoriali italiane, quindi in acque internazionali.

Venne costruita dall’ingegnere bolognese Giorgio Rosa, che il 1º maggio 1968 la autoproclamò stato indipendente.

L’Isola delle Rose possedeva una lingua ufficiale (l’esperanto), un governo, una bandiera, una moneta e emetteva francobolli.

Il governo italiano interpretò la cosa come un tentativo di evasione fiscale legalizzata: vicina alle coste di Rimini e da esse facilmente raggiungibili, la piattaforma, anche grazie alla grande pubblicità suscitata dalla stampa, veniva visitata da turisti ogni giorno..

Il 26 giugno 1968 l’isola venne occupata dalle forze di polizia italiane e sottoposta a blocco navale: nel febbraio 1969 venne demolita.

Se vi interessa a breve nel 2020 dovrebbe essere disponibile su Netflix un film che racconta la storia di questa micronazione: “L’incredibile storia dell’isola delle rose” di Sydney Sibilia (il regista della triologia di film Smetto quando voglio.. che, tra l’altro sono davvero belli!!).
NB: il film è oggi (febbraio 2021) su Netflix: io l’ho visto ed è davvero bello!!

 

Le altre micronazioni europee

Quelle viste fin ora non sono le uniche micronazioni europee, vi sono anche:

il regno di Romkerhall, in Bassa Sassonia, Germania, che poi sarebbe un albergo!
L’edificio sorge in un terreno che, per complicate e fortuite coincidenze storiche, è stato dichiarato “libero” e non incluso formalmente nello Stato Tedesco. Inoltre i suoi proprietari sono imparentati con l’ultimo sovrano di Sassonia.
Il regno emette francobolli, passaporti e monete e dal 1988 è formalmente un terreno autonomo dalla Germania (anche se le controverse sull’argomento sono tutt’ora in corso);

il Principato di Seborga, una comunità montana in provincia di Imperia, in Italia, che negli anni ’50, secondo alcuni per farsi pubblicità e incentivare il turismo, si dichiarò indipendente dall’Italia: da allora i suoi cittadini eleggono un principe. Attualmente il sovrano è Nina Menegatto (eletta nel 2019).
Il principato emette moneta propria spendibile solo nel principato stesso e agganciata non all’euro ma al dollaro americano!

la Repubblica Indipendente di Malu Entu, sull’isola di Cattivo Vento in Sardegna, in Italia, dove nel 2009 un indipendentista ha tentato di fondare uno stato sardo indipendente (la vicenda si è conclusa con l’intervento della capitaneria di porto..);

la Repubblica di Frigolandia, una ludo nazione fondata nel 2005 nel comune di Giano dell’Umbria, in Italia, da Vincenzo Sparagna giornalista italiano (su un’idea avuta con il fumettista Andrea Pazienza);

la Libera Repubblica dell’Alcatraz, vicino a Gubbio, in Italia, fondata nel 1981 e resa ufficiale nel 2009 da Jacopo Fo (figlio di Dario Fo e Franca Rame). Si tratta di una repubblica fondata sulla poesia che oggi è un ecovillaggio;

la Repubblica Libera di Wendland, in Sassonia, Germania, nata come protesta antinucleare e finita per l’intervento della polizia;

il Regno dell’Amore, un tentativo, all’interno di un documentario in chiave comica, di Danny Wallace, comico britannico, di creare una nazione nel suo soggiorno a Londra, Inghilterra;

Valtio costituita da 50 m² di foresta e sita a Posio, in Finlandia.. la micronazione è stata fondata da Ari Peltonen come scherzo, ma ha avuto un ampio seguito su Radio Helsinki e sulla tv finlandese. Ha anche tentato la partecipazione all’Eurovision Song Contest 2007;

Lundy, un’isola britannica del Canale di Bristol, il cui ultimo proprietario nel 1925 si dichiarò re pur non facendo mai nulla per dividersi dal Regno Unito;

la Repubblica di Saugeais, in Francia, al confine con la Svizzera: nata per scherzo nel 1947, include ben 11 comuni.

Vi è poi Christiania, in Danimarca che è forse più una città indipendente, una città alternativa e hippy, che una micronazione.. o forse è proprio un microstato dato che ha avuto un, seppur parziale, riconoscimento ufficiale da parte del governo danese: ne tratto approfonditamente qui.

 

Ascolta “Ep65 – Le micronazioni europee: gli stati che non esistono!” su Spreaker.

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