I microstati europei

Europa Grand Tour

I microstati europei

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Oggi parliamo di alcuni stati d’Europa, dell’Europa geografica intendo, che mi hanno sempre affascinato: i microstati.

I microstati europei sono

  • Il Principato di Andorra
  • Stato della Città del Vaticano
  • Il Principato del Liechtenstein
  • Il principato di Monaco
  • La Serenissima Repubblica di San Marino

 

Le caratteristiche dei microstati europei

Parlando di microstati è bene fare alcune precisazioni!

 

1 – I microstati non vanno confusi con le micronazioni

I microstati sono stati sovrani, alcuni anche piuttosto antichi, e sono riconosciuti a livello internazionale dagli altri stati del mondo.

Le micronazioni no: come ci insegna Wikipedia “Una micronazione è un’entità creata da una persona, o da un piccolo numero di persone, che pretende di essere considerata come nazione o Stato indipendente, ma che tuttavia non è riconosciuta dai governi e dalle maggiori organizzazioni internazionali” (citazione da Wikipedia versione italiana, voce “Micronazioni”). Un esempio di micronazione è il Principato di Sealand, in Inghilterra.

 

2 – I microstati sono piccoli e non fanno parte dell’Unione Europea

Non sono microstati europei Malta, il Lussemburgo e Cipro: questi stati hanno dimensioni decisamente maggiori inoltre, tra l’altro, tutte e tre queste nazioni sono membri a pieno titolo dell’Unione Europea.

I microstati europei non sono membri dell’Unione Europea (o almeno non lo sono oggi, nell’agosto del 2020!).

 

3 – I microstati europei sono tutti fuori dagli accordi di Schengen

Per chi non lo sapesse, come ci insegna Wikipedia, “L’acquis di Schengen è un insieme di norme e disposizioni, integrate nel diritto dell’Unione europea, volte a favorire la libera circolazione dei cittadini all’interno del cosiddetto Spazio Schengen, regolando i rapporti tra gli Stati che hanno siglato la Convenzione di Schengen.” (citazione da Wikipedia versione italiana, voce “acquis di Schengen”). Tra l’altro Schengen, che dà il nome agli accordi, è una cittadina in Lussemburgo (e non della Cina come, ho scoperto di recente, credono alcuni..).

Cinque su sei dei microstati (Monaco, Andorra, Liechtenstein, San Marino) sono nella lista grigia dei paradisi fiscali secondo l’OCSE, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ossia sono al limite del paradiso fiscale.

 

4 – Una curiosità..

Tra l’altro, e questa è una curiosità, tutti i 5 microstati europei hanno un elemento in comune, la religione: sono tutti a maggioranza cristiana cattolica.

Ma entriamo nel vivo e vediamo ciascun microstato europeo!

 

Il Principato di Andorra

Principato di Andorra

Andorra o, meglio, il Principato di Andorra ha una superficie di 468 km², il che lo rende è il più grande dei 5 microstati europei, e una popolazione stimata di 85.458 abitanti (censimento 2014). La capitale di Andorra è La Vella.

Andorra si trova sui Pirenei, incastonata tra Francia e Spagna: la storia di questa piccola nazione è stata strettamente legata a questi due paesi.. infatti oggi il capo, anzi i capi di stato di Andorra sono due stranieri: uno francese e uno spagnolo.. ma andiamo con ordine!

Andorra venne fondata ufficialmente nel 1278, anche se la sua origine, si dice, sia da far risalire a Carlo Magno che la rese signoria indipendente per ringraziare i suoi abitanti del loro sostegno durante la guerra contro i mori.

Comunque sia: il controllo della signoria sarebbe stato concesso ai conti della contea catalana di Urgell, da questi alla diocesi catalana di Urgell e dalla diocesi dato in concessione ai conti francesi di Foix (più precisamente occitani).

Col tempo la diocesi e i conti occitani iniziarono ad entrare in conflitto: chi deteneva il potere del Principato di Andorra?
Dopo una lunga disputa si decise che Andorra avrebbe avuto due coprincipi con uguali poteri: il vescovo catalano di Urgell e il conte francese di Foix.

E qui la storia si complica ulteriormente!

Il conte di Foix nei secoli divenne re di Navarra.
Nel 1555 Giovanna di Navarra salì al trono come regina di Navarra, in quanto ultima erede della sua casa: pochi anni prima però Giovanna aveva sposato Antonio di Borbone. Il loro unico figlio Enrico erediterà la corona di Navarra (dalla madre) e, per lontana parentela, quella di Francia (dal padre): sarà infatti re Enrico IV di Francia, o Enrico il Grande, il primo re francese della dinastia dei Borboni.. Dinastia, tra l’altro, che durò a lungo: re Luigi XVI era un Borbone, ossia quello che hanno ghigliottinato durante la rivoluzione francese di fine ‘700, più di 2 secoli dopo, il marito di Maria Antonietta per capirci!

Quindi il coprincipe francese di Andorra fu per secoli il re di Francia.

E oggi?

Oggi il Principato di Andorra è una Diarchia parlamentare, ossia una monarchia parlamentare retta da due principi:

uno è sempre il vescovo della diocesi catalana di Urgell in Spagna;

l’altro è il presidente della Repubblica francese, ossia adesso nell’agosto del 2020, Emmanuel Macron.

Naturalmente la carica di questi co principi oggi è solo ufficiale: essi sono rappresentati da due delegati.
Inoltre il vero potere politico è in mano al primo ministro che viene eletto dai cittadini di Andorra.

Che altro?

La lingua ufficiale di Andorra è il catalano ma sono parlate anche il francese e lo spagnolo.

Andorra non fa parte dell’Unione Europea e non aderisce agli accordi di Schengen, ma i controlli in ingresso quasi nulli e i cartelli che in Spagna indicano “Andorra” sono gli stessi cartelli destinati alle nazioni europee.

La moneta di Andorra è l’euro.
Il microstato è stato praticamente costretto a adottare l’euro: Andorra non ha mai avuto una moneta propria, ha sempre usato la peseta spagnola e il franco francese.. così quando Francia e Spagna sono passate all’euro la scelta è stata obbligata!

A livello economico la piccola nazione vive di turismo: 80% del suo PIL deriva da questo e sono circa 10 milioni i turisti che ogni anno si recano qui in vacanza.

Perché visitare Andorra?
Il verdissimo paese è molto bello sia in estate che in inverno con la neve. Inoltre molti si recano qui per approfittare del suo porto franco e della tassazione ridotta.

A fianco del turismo c’è poi il settore bancario, al limite dal paradiso fiscale, che attira molti affaristi.

Una curiosità!
Solo il 40% degli abitanti di Andorra ha la cittadinanza andorranna: gli altri sono stranieri così suddivisi spagnoli (32%), portoghesi (10%), francesi (10%) e i restanti di altre nazionalità.

 

Città del Vaticano

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Città del Vaticano

La Città del Vaticano, o (più propriamente) lo Stato della Città del Vaticano, è il più piccolo stato sovrano del mondo sia per popolazione (618 abitanti) che per territorio (0,44 km²) ed è il sesto al mondo per densità di popolazione.

La forma di governo del Vaticano è particolare: è una teocrazia, più precisamente vi è un regime di monarchia assoluta teocratica ierocratica elettiva di tipo patrimoniale il cui capo è il papa, il pontefice della Chiesa Cattolica.
NB.. La ierocrazia o jerocrazia, significa letteralmente potere dei sacri, e indica una forma di governo in mano a una divinità o più genericamente a persone che incarnano la divinità o la rappresentano e sono perciò ritenute sacre (ad esempio i sacerdoti).

Il Vaticano viene a volte detto Santa Sede ma non è corretto: la Santa Sede (o Sede Apostolica) ci insegna Wikipedia “è l’ente, dotato di personalità giuridica in diritto internazionale, preposto al governo della Chiesa cattolica”.
A capo della Santa Sede vi è il papa, attualmente Francesco ossia il gesuita Jorge Mario Bergoglio.

La Città del Vaticano è il territorio su cui la Santa Sede esercita la sovranità: di fatto la Città del Vaticano esiste solo per garantire indipendenza alla Santa Sede. Infatti le ambasciate estere sono accreditate presso la Santa Sede e non presso la Città del Vaticano, perché la Città del Vaticano non ha una completa sovranità.

La Città del Vaticano è nata il 7 giugno del 1929 in seguito ai così detto Patti Lateranensi stipulati da Benito Mussolini (rappresentante dell’allora Regno d’Italia) e dal Cardinale Pietro Gasparri (per la Santa Sede).
Naturalmente lo Stato della Chiesa cattolica esisteva anche prima: per circa 1000 anni esso ha compreso l’intera Italia centrale. In questo periodo vigeva il così detto potere temporale dei papi, che ha avuto fine nel 1870 con la breccia di Porta Pia e l’annessione dello Stato della Chiesa al Regno d’Italia.

A livello strutturale.. beh, penso tutti sappiano che il Vaticano è all’interno della città di Roma e il suo cuore è piazza San Pietro su cui si affaccia l’omonima basilica.

Per quanto riguarda la lingua: la lingua ufficiale della Città del Vaticano è l’italiano, mentre la lingua ufficiale della Santa Sede è il latino.

La moneta del Vaticano è l’euro.

Una curiosità: si deviene cittadini del Vaticano semplicemente essendo residenti in esso!
I cittadini del vaticano mantengono anche la loro cittadinanza originaria: questo fa sì che non esistano persone solo cittadine del Vaticano e che tutti i cittadini del Vaticano abbiano doppia cittadinanza.
Tra coloro che hanno cittadinanza vaticana la seconda cittadinanza più rappresentata è quella italiana, seguita da quella svizzera (le famose guardie svizzere).

 

Principato del Liechtenstein

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Principato del Liechtenstein

Liechtenstein o Principato del Liechtenstein è sito tra Austria e Svizzera ed è uno dei soli due paesi al mondo che è doppiamente senza sbocco al mare: ossia non ha sbocco al mare e confina con stati che, a loro volta, non hanno sbocco al mare (per vostra informazione l’altro paese è l’Uzbekistan nell’Asia Centrale).

Si tratta di uno stato recente: esiste dal 24 agosto del 1806, giorno in cui divenne indipendente dalla Germania.

La capitale del Liechtenstein è Vaduz.

Il Liechtenstein è oggi una monarchia costituzionale retta da Giovanni Adamo II.
Il sovrano di questo principato non è una figura puramente di facciata come altrove: egli ha davvero ampi poteri e ne fa uso. Va detto che secondo la legge del Liechtenstein, in un qualunque momento, il popolo può indire un referendum e destituire il principe in carica per sostituirlo con un suo parente maschio o trasformare il paese in una repubblica.

A proposito di politica: una donna non può divenire principe e il Liechtenstein è stato l’ultimo paese europeo a dare il diritto al voto alle donne nel 1984.

A livello paesaggistico il Liechtenstein è davvero bello: sito sulle Alpi, presenta un verde territorio di montagna, ovviamente molto simile a quello della vicina Svizzera.

Per quanto bello e, sicuramente, potenzialmente turistico non è il turismo la prima fonte economica del Liechtenstein: sono le aziende!
Infatti il Liechtenstein ha un numero di aziende superiore al numero dei propri abitanti, questo sicuramente anche grazie alla tassazione ridotta.
Il paese uscì dalla seconda guerra mondiale affossato da una terribile crisi finanziaria al punto che i suoi stessi regnanti si trovarono in ristrettezze: oggi, grazie a oculate scelte economiche, il Liechtenstein ha uno dei maggiori redditi pro capite al mondo e il suo sovrano è uno degli uomini più ricchi del pianeta.

Per quanto riguarda gli abitanti il 66% della popolazione è liechtensteiniana mentre il restante è costituito da stranieri: tedeschi, svizzeri, italiani e austriaci. Gli abitanti sono circa 38.500.

La lingua ufficiale è il tedesco e la moneta è il franco svizzero (la stessa della vicina Svizzera appunto).

 

Il Principato di Monaco

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Principato di Monaco

Monaco, ossia il Principato di Monaco, è una città stato: la sua dimensione è davvero minima, poco più di 2 km².
Proprio a causa delle sue ridotte dimensioni la struttura urbana ha fame di terreni edificabili: si è cercato di sfruttare tutto lo spazio disponibile, arrivando a sottrarre spazio al mare o espandendosi in profondità, ad esempio costruendo parcheggi sotterranei.

Monaco si trova sul mare, nella Costa Azzurra francese, tra Nizza e Mentone: di fatto è una città stato dentro la Francia.

Spesso Monaco viene chiamato Monte Carlo: è un errore, Monte Carlo è uno dei suoi 4 quartieri di Monaco, sicuramente la zona più nota e prestigiosa, diciamo che è il centro di Monaco, il quartiere più centrale della città stato.
Nelle strade di Monte Carlo vi è, ho meglio è ricavato, il celebre circuito automobilistico di Formula 1, che, tra l’altro è uno dei più difficili al mondo.

Monaco è nato come stato indipendente l’8 gennaio del 1297, quando ottenne l’indipendenza dalla Repubblica di Genova.

Il principato di Monaco è una monarchia costituzionale (dal 1911): vi è un principe, attualmente Alberto II (figlio del precedente sovrano Ranieri III e della famosa attrice americana Grace Kelly), e vi è poi un ministro di stato. Il ministro di stato è scelto dal sovrano stesso all’interno di una rosa di candidati proposti dal consiglio del governo monegasco e dallo stato francese.

Una curiosità.
Fino al 2002 a Monaco vigeva una legge particolare: se alla morte del regnate di Monaco non vi fossero stati eredi diretti e maschi (quindi se il sovrano non avesse avuto almeno un figlio maschio) Monaco sarebbe stato inglobato nello stato francese; la legge è stata modificata nel 2002 e ora anche le figlie o i fratelli e le sorelle del sovrano possono salire al trono.

L’economia di Monaco è basata sul turismo.. turismo esclusivo tra l’altro!
Tra le maggiori attrattive del paese, oltre ai casinò e agli eventi come le corse di Formula 1, vi è l’assenza di imposte fiscali dirette e il massimo riservo a livello di bancario (daquesta segretezza, però, sono esclusi i cittadini francesi!).

Monaco non ha mai avuto moneta propria, ha sempre usato il franco francese: dal 2002, pensionato il franco in Francia, Monaco ha adottato l’euro.

Monaco è una delle nazioni più densamente popolate al mondo, oltre ad essere forse quella meno abitata dalla sua popolazione nativa: su 38.800 abitanti solo 7634 sono monegaschi (il 21,5%) mentre gli altri sono stranieri! Addirittura i francesi residenti sono più dei monegaschi e costituiscono da soli oltre il 28% della popolazione (seguono italiani 18% e inglesi 8%).

La lingua monegasca è un dialetto ligure, sopravvissuto nei secoli dall’epoca in cui Monaco era parte della repubblica genovese: esso ricorda il dialetto ligure che si parla a Ventimiglia.
In ogni caso oggi la lingua di Monaco è il francese, anche se sia l’inglese che l’italiano sono molto diffusi.

 

La Serenissima Repubblica di San Marino

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Città di San Marino e il Monte Titano

Lo chiamano tutti San Marino ma ufficialmente è la Serenissima Repubblica di San Marino.

Come credo tutti sappiano, questo microstato si trova in Italia, tra le regioni di Emilia Romagna e Marche.

San Marino è piccolina: il suo territorio è di 61,19 km², anche se ha ben 33.909 abitanti!

La capitale di questo piccolo stato è Città di San Marino.

Dal 2008 il centro storico di Città di San Marino e il monte Titano sono inseriti dall’UNESCO tra i Patrimoni dell’Umanità perché “testimonianza della continuità di una repubblica libera fin dal XIII secolo”.

Eh sì, perché San Marino è la più antica repubblica del mondo: tradizionalmente si fa risalire la sua indipendenza al 3 settembre del 301 (attenzione.. non 1301, 301: quando c’era l’impero romano e Diocleziano era imperatore!!). Se però vogliamo basarci sui documenti storici, possiamo far risalire con certezza l’inizio della storia di questa piccola repubblica al 1291 quando lo Stato della Chiesa ne riconobbe l’indipendenza con il documento firmato dall’allora papa Niccolò IV.

Una curiosità!
Come abbiamo visto parlando della pena di morte in Europa, San Marino ha abolito formalmente la pena di morte nel 1865, ma l’ultima esecuzione risale al lontano 1468!

A livello di ordinamento dello stato San Marino è una repubblica parlamentare con due capitani reggenti come capi di stato. I due capitani stanno in carica solo 6 mesi e oggi sono Alessandro Mancini e Grazia Zafferani.
San Marino non ha una costituzione scritta, ma una serie di antiche consuetudini, degli statuti del ‘500 e una dichiarazione dei diritti del 1974.

Da sempre la repubblica mantiene rapporti privilegiati con lo stato italiano.

A differenza di altri microstati la maggioranza della popolazione qui è sanmarinese: ben 85%; sono italiani il 10% e il restante, il 5%, sono altri stranieri. Vi è poi una nutrita comunità di sanmarinesi residenti all’estero: in tutto sono circa 17mila.

L‘economia di San marino è basata sui settori industria, finanza, commercio e certamente sull’intermediazione bancaria e il turismo.
San Marino ha l’euro pur non facendo parte dell’Unione Europea; conia anche un limitato numero di monete.

 

 

Ascolta “Ep51 – I microstati europei” su Spreaker.

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