La pena di morte in Europa

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La pena di morte in Europa

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Nella puntata di oggi tocchiamo un argomento molto forte: la pena di morte, ossia la possibilità di un condannato per un crimine di avere come pena la morte.

In Europa, come in altri luoghi del mondo, la pena di morte è stata per secoli una realtà come, d’altro canto, la tortura.

Oggi tutti i paesi membri dell’Unione Europea hanno abolito la pena di morte: anzi, non avere la pena di morte nel proprio ordinamento giuridico è uno dei requisiti per entrare a far parte dell’Unione.
Infatti per entrare nell’Unione Europea è necessario ratificare il protocollo n. 13 alla “Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali”, relativo all’abolizione della pena di morte in qualsiasi circostanza, stipulato a Vilnius il 3 maggio 2002.

Comunque, Unione Europea o non Unione Europea, ad oggi nel continente europeo la pena di morte è prevista solo dalla Bielorussia.. ma va anche detto che la situazione politica delle Bielorussia è molto particolare: il suo capo di stato, Aljaksandr Lukašėnka, è considerato l’ultimo dittatore d’Europa e le ultime elezioni (è in carica da 6 elezioni consecutive) sono state, oggettivamente, una farsa.

 

Qual’è la storia della pena di morte in Europa?

Molti paesi europei hanno abolito la pena di morte più di un secolo fa.. salvo poi ri-introdurla nel proprio ordinamento quando sono diventati delle dittature nel ‘900. In linea generale il grande spartiacque è stato la fine della seconda guerra mondiale.

Ma vediamo come è andata nazione per nazione..

 

ITALIA

(ultima esecuzione: 1945)

(..ricordo a tutti che la penisola italiana è stata frammentati in tanti staterelli fino al 1861, quando l’Italia venne unificata..)

Nel Regno d’Italia vi era la pena di morte, così come era presente nei singoli stati italici precedenti all’unificazione: l’unico a non prevederla era il Granducato di Toscana che abolì la pena di morte il 30 novembre 1786 (abolì anche la tortura, salvo poi rintrodurla e poi abolirla nuovamente).

Anche nello Stato Pontificio era prevista la pena di morte: l’ultima esecuzione avvenne nel 1870.
La Città del Vaticano abolì per legge la pena di morte nel 1969 e la rimosse dalla legge vaticana solo nel 2001.

Quindi in Italia è stata prevista dal codice penale la pena di morte fino al 1889: quindi è stata abolita, ma è stata reintrodotta durante il fascismo, dal 1926 al 1947.. poi dopo la seconda guerra mondiale è stata abolita, ma fino al 1994 è rimasta nel codice penale militare di guerra (quindi applicabile in ambito militare, in caso di guerra).

L’ultima condanna a morte in Italia per crimini comuni è stata nel 1945: vennero così condannati gli autori della Strage di Villerbasse, dove dei rapinatori trucidarono per due soldi una decina di contadini.

 

SPAGNA

(ultima esecuzione: 1975)

In Spagna la pena di morte venne abolita nel 1932 e poi reintrodotta nel 1934 per i crimini collegati al terrorismo e poi estesa anche ai crimini comuni dal dittatore Francisco Franco (che la utilizzò per eliminare oppositori e dissidenti).

La pena di morte venne abolita definitivamente in Spagna poco dopo la fine della dittatura nel 1978.

Gli ultimi a salire sul patibolo furono dei membri delle ETA, condannati da un tribunale militare nel 1975, pochi mesi prima della morte di Franco.. per chi non lo sapesse, e qui cito da Wikipedia, “l’ETA, acronimo di Euskadi Ta Askatasuna (in spagnolo País Vasco y Libertad, letteralmente “Paese basco e libertà”), è stata un’organizzazione armata terroristica basco-nazionalista separatista d’ispirazione marxista-leninista, sciolta nel 2018, il cui scopo era l’indipendenza del popolo basco”.

 

PORTOGALLO

(ultima esecuzione: 1974)

Il caso del Portogallo è particolare.

Il Portogallo ha abolito ufficialmente la pena di morte nel 1876 per crimini comuni: dico ufficialmente perché l’ultima esecuzione era avvenuta quasi 30 anni prima, nel 1849.

Questo fatto però non ha impedito al dittatore portoghese António de Oliveira Salazar di uccidere nei campi della morte gli oppositori politici durante il suo regime, durato dal 1932 al 1968.. o meglio, considerando che alla sua morte gli succedette un altro, fino al 1974 quando avvenne la Rivoluzione dei Garofani!

 

FRANCIA

(ultima esecuzione: 1977)

Madrepatria della ghigliottina, la Francia abolì formalmente la pena di morte nel 1981 durante la presidenza di Mitterand che già in campagna elettorale aveva dichiarato di essere contrario alla pena capitale: essa venne però eliminata dalla costituzione solo nel 2007.

L’ultimo condannato venne ghigliottinato nel 1977.

 

REGNO UNITO

(ultima esecuzione: 1964)

Nel Regno Unito la pena di morte venne applicata fino agli anni ’60 del ‘900: l’ultimo condannato salì al patibolo nel 1964.
La pena di morte viene definitivamente abolita solo nel 1998.

E, tra l’altro, solo dal 1814 la pena di morte venne eseguita in modo, diciamo, non troppo cruento: venne eliminato lo squartamento..

 

GERMANIA

(ultima esecuzione: 1949 G. Ovest – 1987 G. Est)

In Germania, dopo il periodo nazista, la pena di morte ha seguito i differenti percorsi della nazione: la Germania dell’Ovest l’ha abolita nel 1949, mentre è rimasta legale nella Germania dell’Est fino al 1987.

 

NORD EUROPA

(ultima esecuzione: 1830-1944 circa)

Nei paesi del nord Europa, Svezia, Norvegia, Finlandia, Islanda e Danimarca la pena di morte è stata abolita tra l’800 o i primi del ‘900, ad esempio:

  • in Norvegia nel 1910 (anche se è rimasta legale per i tribunali militari: l’ultima esecuzione è del 1944);
  • in Islanda nel 1830.

 

PAESI DELL’EST

(ultima esecuzione: 1988-1996 circa)

Nei paesi dell’est Europa, parti del blocco sovietico o sotto una dittatura come è stato, ad esempio in Romania con Causescku, la pena di morte è stata legale in alcuni casi fino a metà degli anni ’90.
Anche se legata alle dittature e spesso abolita con la fine delle stesse, in questi paesi il giudizio è ambivalente: ancora oggi, non è vista in modo del tutto negativo da tutti.

In Polonia la pena di morte è stata abolita nel 1997 e l’ultimo condannato è stato nel 1988.
Nel 2004 è stata proposta la sua reintroduzione nel corso di una revisione del codice penale ma alla fine la proposta non è passata.

Nella ex Cecoslovacchia è stata legale fino al 1989, anno della Rivoluzione di Velluto.

In Lituania, Lettonia ed Estonia gli ultimi condannati sono saliti sul patibolo a metà degli anni ’90, tra il 1994 e il 1996.

Per quanto riguarda la Russia..
Nel 1997 la Russia ha firmato la “Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali” ma non l’ha, ad oggi, ancora ratificata.

Sempre a metà degli anni ’90 la pena di morte è stata abolita negli stati della ex Jugoslavia, ossia quando, in seguito alla disgregazione della Jugoslavia (e alla relativa guerra che ne è seguita), sono nati gli stati indipendenti di Croazia, Slovenia, Serbia, ecc..

 

LIECHTENSTEIN & SAN MARINO 

(ultima esecuzione: 1468 & 1785)

I paesi che hanno rinunciato formalmente alla pena di morte davvero molto presto sono stati due microstati:

  • il Liechtenstein che l’ha abolita ufficialmente nel 1987, ma in cui l’ultima condanna a morte risale al 1785;
  • la Repubblica di San Marino che l’ha abolita formalmente nel 1865, ma la cui ultima esecuzione risale al lontano 1468.

 

La pena di morte nel mondo

Per quanto riguarda il resto del mondo..

Secondo Amnesty International Iran, Arabia Saudita e Iraq sono responsabili dell’81% delle sentenze capitali nel mondo.
Ricordo però che non si hanno numeri precisi per quanto riguarda la Cina dove il numero dei condannati a morte è tenuto segreto.

Famosa è poi la posizione degli Stati Uniti d’America, unico stato occidentale ad avere la pena capitale.. anche se va detto che non è presente in tutti gli stati della federazione. Lo stato americano con il maggior numero di condanne è il Texas.

Se per noi europei il dibattito sulla pena di morte è ormai concluso, negli USA, nel mondo arabo e in Asia è ancora molto discusso e la pena di morte è sostenuta da molti.

Vediamo comunque una rapida carrellata del globo da questo punto di vista..

 

AMERICA

Sempre parlando di America, anzi di Americhe, in nord America, esclusi gli USA, la pena di morte non c’è: Messico e Canada l’hanno abolita.

In sud e centro america è stata abolita in molti stati o, dove prevista non è utilizzata o prevista solo in tempo di guerra (ad esempio in Brasile).

 

AFRICA

La pena di morte è presente in molti stati africani, ma non in tutti: ad esempio non vi è in Sud Africa e in Namibia e altri stati nella zona sud del continente.
Inoltre in molti stati è presente solo ufficialmente ma non applicata da decenni a livello, diciamo, statale.

Sono 9 gli stati africani che mantengono attivamente la pena di morte e, secondo Amnesty International, solo 5 ne hanno usufruito nel 2019: Egitto, Botswana, Somalia, Sudan e Sud Sudan.

 

ASIA E MEDIO ORIENTE

Nella maggioranza di questi paesi la pena di morte è presente e viene più o meno regolarmente applicata.
Come abbiamo visto in questa parte di mondo vengono eseguile la maggioranza delle condanne del pianeta, in particolare in Iran, Arabia Saudita, Iraq e Cina.

La situazione asiatica e mediorientale è molto varia: vi sono stati che hanno la pena di morte nel proprio ordinamento giuridico anche per reati non violenti e ne fanno uso, altri che pur avendola solo per crimini efferati non la utilizzano da decenni.

Anche qui comunque ci sono paesi che hanno abolito completamente la pena di morte, come ad esempio: Cambogia (abolita nel 1989), Kazakistan (abolita nel 2021, ultima esecuzione nel 2003), Nepal (abolita nel 1997, ultima esecuzione nel 1979), Buthan (abolita nel 2004, ultima esecuzione nel 1974), Filippine (abolita nel 2006, ultima esecuzione nel 2000) e altri.

Un caso particolare è poi Israele che ha abolito la pena di morte nel 1954 fatto salvo che per i reati di crimini contro l’umanità, genocidio, tradimento ecc.. Fino ad oggi vi è stata un’unica esecuzione di un civile nella storia di Israele: Adolf Eichmann, criminale nazista condannato all’impiccagione per genocidio e crimini contro l’umanità.

 

OCEANIA

Per quanto riguarda l’Oceania la pena di morte è stata abolita in Australia, in Nuova Zelanda e in molte isole degli arcipelaghi del pacifico, mentre dove è ancora legale non è utilizzata da anni (come in Nuova Guinea) o limitata al tempo di guerra.

 

La pena di morte funziona?

Coloro che sostengono la pena di morte tirano fuori sempre questo concetto: la pena di morte servirebbe come deterrente per impedire o, comunque, scoraggiare i crimini più violenti o efferati.

Personalmente ho trovato molto interessante un dato statistico: a differenza di quello che si può pensare la presenza della pena di morte nell’ordinamento di uno stato non serve come deterrente.

Ossia: i crimini efferati, come gli omicidi, non sono di meno se in un determinato paese è presente la pena di morte, anzi sono di più.
Forse è anche dovuto al non aver più nulla da perdere: se per un dato crimine sai di avere la pena capitale a quel punto tutto è lecito.. voglio dire: oltre ad ammazzarti che possono farti??!

Comunque a fianco dell’utilità o meno della cosa, ricordiamoci sempre che ci sono anche i condannati ingiustamente.

Secondo The Innocence Project, una no profit americana di ambito legale che ha riaperto casi di condannati dimostrandone l’innocenza grazie a prove del DNA, circa tra il 2,3% e il 5% delle persone in carcere negli USA sono innocenti.
Questa associazione, nel corso della sua attività, ha dimostrato l’innocenza di 364 condannati: 20 di loro erano stati condannati a morte.

Come dire: se sei stato in prigione per anni da innocente puoi sempre essere liberato e avere un risarcimento, ma se la pena era la morte..

 

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