L’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea

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L’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea

spazio-terra

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Sapete cos’è l’ESA?
È l’Agenzia Spaziale Europea.
L’acronimo viene dall’inglese European Space Agency (se vi state chiedendo perché è in inglese e vorreste aprire una parentesi sulla lingua comune d’Europa dopo la Brexit andate qui!).

L’ESA è oggi il principale concorrente della NASA per quanto riguarda l’esplorazione spaziale.. però sulla NASA si fanno film e si scrivono articoli, mentre l’esa è meno nota: si sa gli americani sono molto bravi in marketing!

L’ESA è stata fondata nel 1975 e si occupa di coordinare i progetti spaziali di 22 Paesi europei.

Il suo quartier generale si trova a Parigi in Francia, ma vi sono sedi anche a Bruxelles a a Mosca.

Lo spazioporto dell’ESA è il Centre Spatial Guyanais a Kourou, nella Guyana francese, un dipartimento d’oltremare francese sito in sud America, quindi parte integrante della Francia stessa e, di conseguenza, territorio europeo!
Il sito è stato scelto per via della sua vicinanza con l’equatore, come tutte le basi di lancio.

Vi sono poi centri di ricerca dell’ESA in Olanda, Germania, Italia e Spagna, in particolare:

  • il Centro europeo per la ricerca e la tecnologia spaziale (ESTEC) di Noordwijk (norveg), nei Paesi Bassi;
  • il Centro europeo per le operazioni spaziali (ESOC), di Darmstadt in Germania;
  • il Centro europeo per l’osservazione della Terra (ESRIN) di Frascati (vicino a Roma), in Italia;
  • il Centro europeo per l’astronomia spaziale (ESAC), situato a Villanueva de la Cañada, in Spagna;
  • Il Centro europeo per le applicazioni spaziali e le telecomunicazioni (ECSAT) nell’Oxfordshire, Regno Unito.

 

Come è iniziata la storia dell’ESA?

Tutto ha inizio il 4 ottobre del 1957 con il lancio da parte dell’Unione Sovietica del satellite Sputnik1.

Questo evento fu di grande impatto e fu un forte shock per gli USA convinti della propria supremazia tecnologica.
La crisi dello Sputnik fu un evento importante nella Guerra Fredda e dette il via alla corsa alla conquista dello spazio in cui US e USA, di fatto, fecero a gara per vedere chi pisciava più lontano.

Come andò a finire?
Dopo molti esperimenti, missili esplosi, astronauti morti, poveri animali uccisi, come scimmie e cani lasciati a morire nello spazio o morti nei vari esperimenti di prova.. alla fine di tutto, in un certo senso, che che ne dica tutta la filmografia americana che non fa altro che parlarci dello sbarco sulla luna, la gara finì pari!
Infatti..

Il cosmonauta russo Jurij Gagarin fu primo uomo a volare nello Spazio, il 12 aprile 1961 a bordo della Vostok 1.
Gli astronauti statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin, a bordo dell’Apollo 11, il 20 luglio 1969 alle 20:17:40 atterrarono sulla Luna e Armstrong fece la sua famosa passeggiata circa 6 ore dopo.

Comunque sia..

Se la crisi dello Sputnik fece premere l’accelleratore agli americani, in Europa fece riflettere i fisici Edoardo Amaldi (italiano) e Pierre Victor Auger (francese), due importanti scienziati europei di quel tempo, che iniziarono a discutere sull’idea di fondare un’agenzia spaziale europea.

Nel 1962 sei paesi europei (Belgio, Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Paesi Bassi), con la partecipazione dell’Australia, crearono l’ELDO (l’European Launcher Development Organisation): questa agenzia aveva lo scopo di progettare e costruire un lanciatore indipendente dalle due potenze spaziali dell’epoca.

Nello stesso anno, il 1962, nacque l’ESRO (European Space Research Organization): un’agenzia internazionale per la realizzazione di progetti in campo satellitare, quindi un’agenzia per mettere in orbita dei satelliti. L’ESRO era composta dagli stessi paesi dell’ELDO più la Danimarca, la Spagna, la Svezia e la Svizzera.

 

L’ESRO: quando lo spazio unì l’Europa

Circa 10 anni dopo, si decise di fondere l’ELDO e l’ESRO sotto il nome di ESRO.

Nella scelta “linguistica” di questa agenzia si vede l’embrione dell’Unione Europea.
Infatti il documento che ratificò l’unione delle due agenzie e la fondazione dell’ESRO venne steso in francese, italiano, inglese, olandese, spagnolo, svedese e tedesco; vennero scelte il francese, l’inglese e il tedesco come lingue comuni principali (ma con preferenza del francese e dell’inglese per le comunicazioni con l’esterno).

Come sarà poi per l’Unione Europea, l’agenzia avrebbe accettato documenti redatti nella lingua parlata da ciascuno stato membro.Tra l’altro, una curiosità, venne deciso che l’italiano sarebbe stata la lingua di preferenza per ogni comunicazione relativa allo Spacelab, il laboratorio scientifico presente a bordo dello Space Shuttle americano per effettuare esperimenti in microgravità in orbita terrestre: il primo Space Lab, LM1, venne donato alla NASA per lo Space Shuttle in cambio di opportunità di volo per astronauti europei.

Nel 1975 l’agenzia cambiò nome e divenne ufficialmente l’ESA, ossia l’Agenzia Spaziale Europea.

Nel corso degli anni successivi diversi altri paesi europei si unirono alla l’ESA: l’ultimo è stato l’Ungheria nel 2015. Oggi in tutto sono 22.

 

I progetti dell’ESA

Nel 1975 venne lanciata la prima missione: la sonda Cos-B che aveva lo scopo di analizzare le emissioni di raggi gamma dell’universo.
A questa seguirono altre missioni: vediamo le più interessanti e importanti.

L’International Ultraviolet Explorer

Il primo progetto importante dell’ESA fu l‘International Ultraviolet Explorer (IUE), un satellite per osservazioni astronomiche dotato di un telescopio di 45 centimetri sensibile alla luce ultravioletta. Il satellite venne lanciato il 26 gennaio 1978 e rimase attivo fino al 30 settembre 1996: ben 16 anni!

Il progetto era una collaborazione tra NASA, il britannico Science Research Council e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

La Missione Giotto

Famosa e davvero importante è stata poi la Missione Giotto, del 1986, una missione europea dell’ESA progettata per raggiungere e studiare la cometa di Halley: nel corso della missione vennero inviate diverse sonde allo scopo di studiare questa famosa cometa.

Vennero mandate in tutto cinque sonde per studiare la cometa: la sonda Giotto, le sonde Vega 1 e 2 (dell’Unione Sovietica) e le sonde Sakigake e Suisei (del Giappone).

Un curiosità il nome Giotto venne scelto in onore del pittore Giotto, appunto, che osservò la cometa di Halley nel 1301 e da questa prese l’ispirazione per la stella di Betlemme raffigurata nella “Natività” della cappella degli Scrovegni.

Hipparcos e l’Atlante Stellare del Millennio

Del 1989 è poi Hipparcos, acronimo di High Precision Parallax Collecting Satellite (satellite per ottenere parallassi ad alta precisione), detto anche Hipparcos Space Astrometry Mission (missione di astrometria spaziale Hipparcos).

Questa è la prima missione spaziale ESA dedicata all’astrometria.. l’astrometria è il settore dell’astronomia che si occupa delle misurazioni, delle posizioni, delle distanze e dei movimenti delle stelle e di altri corpi celesti (citazione da Wikipedia).

Una curiosità: il nome del progetto è un acronimo, ma è stato chiamato così in onore di Ipparco di Nicea, noto astronomo dell’antica Grecia, vissuto tra il 190 a.C. ed il 120 a.C..

Il satellite usato per questo progetto è stato realizzato grazie ad una collaborazione tra la Matra Marconi Space (Francia) e l’Alenia Spazio (Italia).

Grazie alle misurazioni ottenute sono stati realizzati due cataloghi e i dati dei due cataloghi sono stati utilizzati per realizzare il Millennium Star Atlas (Atlante Stellare del Millennio): un atlante di tutto il cielo, comprendente un milione di stelle, più circa 10.000 oggetti non stellari. Sebbene meno appariscente che passeggiare sulla Luna, la realizzazione di questa mappa ha un’importanza notevole a livello scientifico per l’astrofisica.

I lanciatori Ariane

Dell’ESA vi sono poi i lanciatori del progetto Ariane, una serie di razzi vettori di uso civile, il cui primo Ariane I è stato lanciato il 24 dicembre del 1979 e l’ultimo nel 2014.

 

ESA e NASA

Vi sono poi state varie collaborazioni tra la NASA e l’ESA, tra cui la più famosa è forse il grande Hubble Space Telescope (HST), un telescopio spaziale che venne lanciato in orbita terrestre nel 1990 ed è attualmente in funzione.

Tra le missioni in tandem più recenti vi è la Missione spaziale Cassini-Huygens.
La sonda venne lanciata nel 1997 e si componeva di due elementi: il satellite Cassini della NASA e il veicolo di atterraggio Huygens dell’ESA. L’avventura del satellite Cassini si è conclusa nel 2017 quando è entrata nell’atmosfera di Saturno e, come previsto, si è disintegrata.
Il veicolo di atterraggio Huygens è invece atterrato sulla principale luna di Saturno, Titano, nel 2005 dove ha trasmesso per 90 minuti prima di spegnersi (ha trasmesso dati, video dell’ambiente e anche il rumore circostante!).

Nel tempo la collaborazione con la NASA è diminuita fino quasi a estinguersi soprattutto a causa delle leggi americane che oggi limitano enormemente gli scambi di informazioni militari e quindi anche quelle legate all’esplorazione spaziale.

 

Il futuro dell’ESA?

causa della fine della collaborazione con la NASA, l’ESA si è avvicinata alla Russia e alla Cina: ad esempio la missione Double Star iniziata nel 2003 è una collaborazione Esa-Cina.

 

Concludendo ricordo che l’ESA non è un organo dell’Unione Europea.
Infatti non tutti i Paesi dell’Unione Europea fanno parte dell’ESA e dell’organizzazione fanno parte anche paesi non appartenenti all’Unione Europea come Svizzera, Norvegia e Regno Unito.
Ma l’Unione Europea finanzia l’ESA: il 20% del suo budget totale viene da fondi EU.

QUI IL SITO UFFICIALE DELL’ESA, L’AGENZIA SPAZIALE EUROPEA.

 

Ascolta “Ep40 – L’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea” su Spreaker.

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