Saragozza, la città dai molti volti

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Saragozza, la città dai molti volti

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In tutta onestà: prima di visitarla Saragozza era per me solo un nome su una cartina.
Certo sapevo che esisteva una città chiamata Saragozza, sapevo che esisteva, in Spagna, una comunità autonoma chiamata Aragona.. ma se mi avessero chiesto com’era la suddetta città non avrei saputo dare un giudizio.

Alcuni mesi, nel giugno del 2019, fa ho fatto un viaggio in solitaria di circa 3 settimane in Spagna: tra le città che ho visitato nel corso di questo viaggio c’era anche Saragozza.

Devo dire che la città mi ha stupito: è davvero bella, non me lo aspettavo.

Quindi.. come Saragozza?

 

La Plaza del Pilar

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Piazza del Pilar al tramonto, Saragozza, Spagna. Tutti i diritti riservati © foto realizzata dall’autrice del blog.

La città non è piccolissima: supera abbondantemente un milione di abitanti, non si tratta di un paesino! D’altronde questa è il capoluogo, o capitale come dicono spesso i suoi abitanti, della comunità autonoma dell’Aragona.

La prima cosa che viene in mente pensando a Saragozza è la sua enorme piazza centrale che riassume un po’ tutto quanto c’è da vedere in città: la Plaza del Pilar, ossia la piazza del pilastro

Questa grande piazza ospita la meravigliosa basilica della città, la Seo ossia la cattedrale in stile (anche) moresco, il particolare monumento a Francisco Goya (famoso pittore spagnolo nato in un paesino qui vicino nel ‘700), una modernissima fontana dedicata ai popoli ispanici, i resti dell’antica città romana (Saragozza è stata un antico insediamento romano e qui vi era il foro) e altri splendidi palazzi.

A fianco della piazza vi è poi un bel ponte di pietra, che sia chiama proprio così, Ponte di Pietra, che sorge sul fiume Ebro di fronte alla basilica. Dal ponte si gode una splendida vista sulla basilica: la foto principale di questa pagina è fatta proprio lì!

Quindi sì, la piazza principale del quartiere vecchio riassume in sé tutti i volti della città stessa: antica città romana, città araba, città medievale, città moderna..

 

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Boulevard Alfonso I cuore del centro storico di Saragozza, Spagna. Tutti i diritti riservati © foto realizzata dall’autrice del blog.

La piazza del Pilar è sita nel Casco Antiguo, ossia quartiere antico, che in alcune cartine è indicato semplicemente come Casco. Questo è il centro storico di Saragozza: bello, ricco di palazzi e vie piene di negozi.
Di giorno il centro storico si visita per le sue attrattive storiche, mentre in serata diventa il centro della movida, riempiendosi di gente: qui vi sono molti tapas o pinxtos bar.

 

Cosa sono le tapas?

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Tapas o pinchos o pintxo. Tutti i diritti riservati © foto realizzata dall’autrice del blog.

Si tratta essenzialmente di una via di mezzo tra un aperitivo e un antipasto ma, soprattutto, sono un modo diverso (davvero poco sano ma molto gustoso!) di concepire un pasto: piccoli piattini con cibi sfiziosi da cui spiluccare mentre si beve qualcosa.

Storicamente la “tapa” era un piattino che veniva posto sopra il boccale di alcolico per proteggerne il contenuto dalle mosche nelle locande: sul piattino veniva messo qualcosa da mangiare, come del pane con olio o del prosciutto o delle sardine fritte, per accompagnare la bevuta (ed evitare che il cliente si ubriacasse troppo in fretta..).

Le tapas si chiamano pinchos (o pintxo) nel nord del paese, ad esempio nei Paesi Baschi.


A Saragozza nel Casco Antiguo vi è il Tubo: è un piccolo isolato di strette vie dove si susseguono tapas bar. Interessante e sicuramente ottimo per provare tapas è però molto turistico: fate molta attenzione a cosa ordinate e, soprattutto, ai prezzi!

 

L’Aljaferia

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L’Aljafería attualmente sede del Parlamento dell’Aragona, Saragozza, Spagna. Tutti i diritti riservati © foto realizzata dall’autrice del blog.

Se avete visitato l’Andalusia avrete sicuramente visto i vari alcazar: i palazzi reali costruiti in epoca moresca e poi riadattati dopo la Reconquista. Sono splendidi vero?
Nel nord del paese, riconquistato molto prima, questo genere di palazzi sono pochi.. qui a Saragozza vi è il più bello dei palazzi mudejar al di fuori dell’Andalusia: si tratta dell’Aljaferia.

L’Aljaferia è stata costruita nel XI secolo quando Saragozza era Saraqusta, una Taifa araba indipendente: venne costruita per volere dell’emiro che vi investì moltissimo denaro, oltre che anni, tra lavori e progettazione; egli amò così tanto questo palazzo da arrivare a dedicarvi dei versi in poesia (giunti fino a noi!).

Nel 1118 Alfonso I re di Aragona conquistò Saragozza: dopo la conquista la città divenne la capitale d’Aragona e il palazzo de l’Aljaferia la residenza del re e della sua corte.


Nel 1488, con i Re Cattolici, l’Aljaferia divenne sede dell’Inquisizione e la sua torre una prigione.

Filippo II, alla fine nel XVI secolo dopo la Crisi Aragonese e conseguente rivolta, trasformò definitivamente l’Aljaferia in una fortezza.

Nel XVIII e XIX secolo l’Aljaferia divenne una caserma, anche se la Torre del Trovatore restò una prigione.

Nei secoli successivi il palazzo venne progressivamente abbandonato: anche se nel 1933 venne dichiarato “monumento nazionale di interesse storico” niente venne fatto per la sua conservazione. Negli anni ‘40 fu descritto come abbandonato a se stesso e ormai in rovina: poco dopo ne venne però iniziato un progressivo restauro.

Nel 1987 l’Aljaferia divenne sede delle Cortes de Aragon ossia il parlamento regionale della comunità autonoma dell’Aragona, funzione che ricopre tutt’oggi.

L’Aljaferia è oggi il più importante esempio di architettura mudéjar della Spagna al di fuori dell’Andalusia e da
l 2001 il castello è parte dell’Architettura mudéjar d’Aragona dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, insieme alla La Seo e alla chiesa di San Paolo.

 

Caesareugusta

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Il teatro di Caesaraugusta, Saragozza, Spagna. Tutti i diritti riservati © foto realizzata dall’autrice del blog.

Ma la storia di questa città è molto più antica del suo palazzo reale: in epoca romana Saragozza era Caesareugusta.

I romani fondarono Caesareugusta nel 24 a.C. e la chiamarono così in onore dell’imperatore Ottaviano, noto anche come Cesare Augusto: da questo nome, Cesaraugusta, deriva il nome attuale di Saragozza.


Cosa resta oggi della Saragozza romana? Molto a dire il vero!
Oltre a mura e vari resti che, piano piano, riaffiorano qui e là nella città in seguito a lavori pubblici, sono soprattutto quattro i siti romani di maggior interesse oggi:

  • il foro romano;
  • l’antico porto porto fluviale;
  • il teatro;
  • le terme pubbliche.

Tutti questi resti archeologici sono visitabili.
E devo dire che è impressionante girare l’angolo e trovarsi di fronte, tra le case, il grande teatro romano!

 

I musei e l’arte

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La Seo e il monumento a Francisco Goya, Saragozza, Spagna. Tutti i diritti riservati © foto realizzata dall’autrice del blog.

Sempre in ambito storico, Saragozza ha molti musei, tra cui il modernissimo museo ecclesiastico Alma Mater Museum che è in Plaza della Seo, il Museo di Goya e un originale e molto pubblicizzato museo dedicato agli origami (tutti nel Casco Antiguo).
Oltre a questi ve ne sono molti altri, questi sono, diciamo, i più famosi.

Come noterete Saragozza ospita sia un museo che un grande monumento a Francisco Goya, famoso pittore spagnolo: questo perché Goya nacque nel 1746 a Fuendetodos un paesino 50 km circa a sud di Saragozza.

 

L’EXPO

Nella zona a nord-ovest di Saragozza, dove il fiume Ebro crea un’ansa, sorge la zona dell’expo.

Dal 14 giugno al 14 settembre del 2008 venne organizzata a Saragozza l’Esposizione Internazionale.
Il tema scelto per l’EXPO fu Acqua e sviluppo sostenibile: quindi l’EXPO venne dedicato all’acqua come risorsa preziosa e in pericolo del pianeta.


Molti dei padiglioni costruiti per l’expo vi sono e sono in uso ancora oggi e l’intera area è visitabile.

 

Nei dintorni: Lleida!

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La Seo Vella di Lleida, Spagna. Tutti i diritti riservati © foto realizzata dall’autrice del blog.

Concludendo come non citare Lleida!

Lo so, lo so cosa pensate.. Lleida non è in Aragona ma è in Catalogna.. ma è anche davvero vicina a Saragozza, soprattutto considerando che spesso si arriva a Saragozza in treno o in macchina da Barcellona e, quindi, si passa da qui per arrivare a Saragozza!

Saragozza e Lleida sono distanti 150 km circa: una distanza che può essere coperta in un’ora e mezza in auto e in 40 minuti con il treno veloce Renfe.

Ma perché Lleida?
Cosa c’è di tanto interessante in questa città snobbata dalla maggior parte delle guide turistiche?

L’agenzia del turismo di Lleida sta facendo molto per attirare turisti e, effettivamente, di cose da fare e vedere ce ne sono ma è essenzialmente uno il motivo per visitare questa città catalana: la Seo di Lleida.

La Seu Vella, ossia l’antica cattedrale, si trova in cima ad una collina sopra il centro storico della città stessa, a cui è collegata da un ascensore oltre che da una strada.
Molto antica, la Seo venne costruita nel XII secolo su una costruzione moresca più vecchia; nei secoli divenne una fortezza, poi una caserma e, durante il regine di Franco, un campo di concentramento per gli oppositori.
Oggi è visitabile: a me è piaciuta davvero molto!

 

Puoi trovare informazioni più approfondite sulla città spagnola di Saragozza e i suoi dintorni qui: Europa Grand Tour ha in catalogo la guida di viaggio di Saragozza!

 

Ascolta “Ep29 – Saragozza la città dai molti volti” su Spreaker.

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