Lione e la festa delle luci

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Lione e la festa delle luci

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Tra le mete francesi più gettonate in inverno c’è Lione: in particolare a dicembre quando, ogni anno, qui si tiene la bellissima Festa della Luci.

In molte nazioni europee a dicembre impazzano i Mercatini di Natale mentre a Lione vi è un’alternativa molto scenografica: per 4 giorni, a cavallo con l’8 dicembre, la città viene illuminata da installazioni e spettacoli di luci opera di artisti professionisti.

 

Come è nata la Festa delle Luci?

La festa delle luci ha un’origine antica: risale al 1600.

Secondo la storia tradizionale, il giorno della festa in onore della Madonna, in cui erano previsti fuochi d’artificio, un grande temporale impedì lo spettacolo e gli abitanti della città accesero le luci delle case e misero candele alle finestre in, diciamo, sostituzione del mancato spettacolo pirotecnico.. almeno così racconta la leggenda popolare!

Dal 1989 comunque il comune di Lione ha deciso di realizzare una festa più organizzata, pagando artisti delle luci esperti, organizzando eventi e trasformando il tutto in una vera e propria attrazione turistica. Così è nata la Festa delle Luci come è nota oggi.

Come appare Lione durante la Festa delle luci? Beh, l’atmosfera è magica e gli spettacoli di luce davvero belli oltre ad essere originali!
Naturalmente, però, bisogna considerare che l’evento è molto, molto affollato: la festa attira un grand numero di turisti ogni anno.

 

Cosa c’è da vedere a Lione?

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Il centro medievale, i resti romani, i palazzi moderni, i musei..
Ma prima di fare una panoramica delle sue attrattive lasciate che vi descriva Lione facciamo un passo indietro..

Innanzitutto Lione è capoluogo della regione francese dell’Alvernia-Rodano-Alpi ed è una città di circa mezzo milione di abitanti.

Lione ha una conformazione particolare: la città ha due colline, Croix-Rousse e Fourvière, e due fiumi, il Rodano e il Saona. Proprio qui a Lione il Saona confluisce nel Rodano.
A Lione avrete l’imbarazzo della scelta tra i lungo fiume su cui passeggiare e.. avrete molto da scarpinare in salita!

A fianco di tutto questo Lione offre un’ottima cucina: consigliata soprattutto quella delle trattorie tradizionali, i così detti bouchon.

 

La Città Vecchia

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La vera e principale attrattiva della città è il suo centro storico, la Vieux Lyon, la città vecchia.

Camminare tra le sue vie è come tornare indietro nel tempo: il centro storico è medievale e le sue strette vie sembrano uscite da un film in costume!

A rendere ancora più suggestivo tutto questo vi sono i traboule, ossia dei passaggi che permettono delle “scorciatoie” passando attraverso cortili privati.

Insomma, la città vecchia di Lione è davvero stupenda: non a caso il centro storico di Lione e stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO nel 1998.

 

Le colline di Lione

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LA COLLINA CHE PREGA

Vi è poi la collina di Fourvière, la così detta “collina che prega”.

L’attrazione più famosa della collina di Fourvière è l’ottocentesca Basilica di Notre-Dame de Fourvière, simbolo di lione e visibile da ogni angolo della città!
La basilica ha inoltre un bel parco: il Parc des Hauteurs e un roseto, le Jardin du Rosaire.


Nella la collina di Fourvière è dove fu fondato il nucleo originario di Lione, la città romana di Lugdunum: qui infatti vi sono diversi resti archeologici romani da visitare.

LA COLLINA CHE LAVORA

Se la Fourvière era nota come “la collina che prega” quella di Croix Rousse è sempre stata “la collina che lavora”: qui, infatti, avevano sede, e ve ne sono ancora oggi, i laboratori dei tessitori di seta che hanno arricchito la città.

L’industria tessile lionese ebbe un grande impulso nel corso del XVIII grazie a Joseph Marie Jacquard, inventore lionese, che inventò un telaio in grado di eseguire dei disegni molto complessi richiedendo il lavoro di un unico tessitore. Il telaio Jacquard fu una vera e propria rivoluzione per l’industria tessile a livello mondiale.. inoltre, tra l’altro, fu la prima macchina ad utilizzare una scheda perforata: di fatto questo la rende il primo calcolatore utilizzato a livello industriale!

Ma se i laboratori tessili resero Lione sempre più importante e ricca, le migliaia di tessitori che lavorano ai telai erano poverissimi e analfabeti: i canuts, come erano chiamati, lavoravano in condizioni terribili per oltre 12 ore al giorno.. nel 1830 essi si ribellarono, dando vita ad una vera e propria rivolta che viene repressa nel sangue: molti dei lavoratori morirono nei tumulti.

 

La Penisola

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Abbiamo poi La Presqu’île, ossia “la Penisola” si trova in una posizione particolare: è tra i due fiumi di Lione, il Rodano e il Saona.

Piena di vie eleganti, bei negozi e musei, è famosa per le sue belle piazze tra cui Place Bellecour, una delle piazze più ampie d’Europa!

Nella parte verso sud della La Presqu’île, al punto dove i due fiumi confluiscono, ossia dove il Saona confluisce nel Rodano, vi è la zona detta la Confluence (la confluenza).
Questa per molto tempo è stata una zona industriale degradata: recentemente è stata oggetto di riqualificazione e oggi ospita edifici modernissimi come le Pavillon des Salines: un enorme palazzo moderno a forma di cubo color arancione fluo, con un grosso buco rosso sul un lato! (lo vedete nella foto sopra).

 

La Rive Gauche

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A est del Rodano vi è la così detta Rive Gauche, zona famosa soprattutto per:

  • il suo bel parco, Parco della Tête d’Or: è uno dei più grandi parchi urbani di Francia con i suoi 105 ettari;
  • per la Città Internazionale, realizzata tra il 1984 e 2006 e l’opera è progettata da Renzo Piano;
  • per i tanti musei.

In questo luogo, tra l’altro, è stata scritta la storia del cinema: a Lione e, più precisamente, qui sulla Rive Gauche aveva sede la fabbrica della famiglia Lumière nonché la loro residenza che oggi è un museo.. eh, sì qui venne registrato il primo film della storia: lo avete visto tutti, quello in cui un gruppo di operai, a dire il vero operaie dato che sono quasi tutte donne, escono da una fabbrica al temine del turno.. (la fabbrica era quella della famiglia Lumiere!).

 

I Murales

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A Lione vi sono enormi murales su pareti di palazzi realizzati con la tecnica del trompe l’oeil. L’iniziativa artistica è stata promossa dal comune di Lione all’inizio degli anni ‘90 su ispirazione di murales simili realizzati in altre città.

 

I dintorni di Lione

Se tutto questo non vi basta considerate che Lione ha dei bei dintorni.

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A 33 km a sud di Lione vi è la cittadina di Vienne famosa per i suoi resti archeologici romani: qui potrete ammirare: un tempio romano dedicato all’imperatore Augusto e alla moglie Livia, un teatro romano e una porta del circo romano ormai scomparso sormontata da una piramide. Inoltre, nelle immediate vicinanze, vi è un ampio sito archeologico di epoca romana di recente scoperta (2017!) e un museo romano.

vino-BeaujolaisCome in tutta la Francia anche qui ci sono molti parchi naturali: il Grand Parc Miribel Jonage (vicinissimo a Lione) e il grande parco naturale regionale del Pilat (vicino a Vienne).


Infine vi è la regione di Beaujolais è una regione storica della Francia nota soprattutto per una cosa: il vino!
Qui vi sono vigneti che producono diverse varietà di vino crudo, ossia un vino che ha avuto una brevissima fermentazione dell’uva; il più famoso vino della zona è il così detto Beaujolais Nouveau (Beaujolais Nuovo), un vino color ciliegia che viene aperto dopo sole sei settimane di vinificazione.

Quindi: Lione è una città ricca di attrattive, andateci e non ve ne pentirete!

 

 

Ascolta “Ep16 – Lione e la Festa delle Luci” su Spreaker.

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