Viaggiare da soli

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Viaggiare da soli

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Viaggiare da soli in Italia è ancora un tabù.
Attenzione, non un grosso tabù, non lo paragonerei, diciamo, all’acquisto di un vibratore nel negozio sotto casa dicendo al commesso: no, non lo incarti, lo porto a casa così, in mano nella sua confezione trasparente.. ma comunque è una cosa che è ancora considerata “strana”.

Innanzitutto viaggiare da soli è considerato qualcosa che cela qualcos’altro per forza.

Mi spiego. Il mio ultimo viaggio da sola è stato in Spagna, più precisamente nei paesi baschi spagnoli.
Molti miei conoscenti italiani mi hanno detto: vai in Spagna da sola.. perché?
(Sott’inteso: il tuo compagno ti ha lasciata? Cosa è successo? Vuoi fargli le corna?.. Uno ha anche aggiunto: ma non c’è bisogno di andare così lontano.. puoi fargliele con me.. che fai stasera?..).

Perché se vai in viaggio in solitaria ci deve essere un motivo, un perché. E, attenzione, non c’entra nulla che io sia una donna, lo stesso discorso viene fatto ad un uomo: non si tratta di sessismo, assolutamente.

 

Le obiezioni al viaggiare soli

Io alla domanda: “perché viaggi da sola?” rispondo sempre: perché mi piace viaggiare e mi piace viaggiare sola!
E, apriti cielo, qui sono stata invasa dalle obiezioni!

Non so se è capitato anche a voi, altri viaggiatori in solitaria della rete, ma la più frequente obiezione che mi è stata rivolta quando dichiaro di viaggiare da sola è stata: “ma non ti annoi?
Mi annoio? E come potrei annoiarmi? Posso fare cosa voglio, quando voglio, senza dover scendere a compromessi con ipotetici compagni di viaggio!
Uno dei viaggi più difficili della mia vita è stato il primo e ultimo viaggio fatto con un gruppo di amici, viaggio per fortuna molto breve: loro erano fanatici dello shopping, che io odio, ed è stato davvero pesante attendere le loro interminabili incursioni in tutti, ma proprio tutti, i centri commerciali del paese visitato.. ecco lì sì che mi sono annoiata e non poco!

La seconda obiezione che mi viene di solito rivolta è: “ma non hai paura?”.. E anche qui, vi assicuro, non c’entra il sessismo, almeno non sempre: molti miei amici maschi mi hanno candidamente confessato che loro avrebbero paura a viaggiare da soli.
Paura? Perché?
“Perché se poi succede qualcosa?”
“Cosa?” Rispondo io di solito.
Sin da bambina mi è stato detto che il pericolo maggiore del viaggiare è insito nel viaggio stesso, ossia: può cadere l’aereo/esserci un incidente stradale/deragliare il treno.. per il resto vivi nel luogo come vivi a casa tua e, a meno che non vai a cacciarti incoscientemente in un guaio andando in posti e/o nazioni davvero pericolose (ma questo è un altro discorso), corri gli stessi rischi che corri nella tua città quando esci di casa per andare a lavoro o a fare la spesa o andare al cinema ecc.. Che poi, sinceramente, nella città italiana dove vivo io ci sono zone molto più pericolose che nella maggior parte dei luoghi che ho visitato negli ultimi anni.

A volte penso che sia proprio una problema culturale italiano.
In Spagna, nel mio viaggio in solitaria, mi è capitato sul treno di parlare con signore anziane che, quando hanno capito che ero un’italiana, quindi una straniera, in viaggio da sola, mi hanno detto più o meno tutte la stessa cosa: “Sei coraggiosa! Che bello! Fai bene! Anche mio/a nipote/figlio o figlia viaggia in sola/o e penso sia bellissimo.. quando io ero giovane non potevo e mi sono persa qualcosa!!”. Che differenza eh?

 

Sempre più persone sono interessate al viaggiare soli

Nonostante tutto anche nel nostro paese sempre più persone sono attratte dalla prospettiva di un viaggio in solitaria e, ho notato, molti cercano informazioni e consigli.

Io ho fatto il primo viaggio all’estero completamente da sola a 19 anni: sono andata a Londra per una vacanza studio (non in famiglia, ero in una sorta di college-ostello).
Da allora sono passati vari anni (e molti viaggi!) in cui ho viaggiato sola sia per diletto che per lavoro: il periodo più lungo in viaggio da sola l’ho passato in Norvegia, dove ho vissuto e lavorato per quasi un anno, il più recente è stato alcuni mesi fa, come dicevo, il mio viaggio nei paesi baschi spagnoli della durata di circa 3 settimane.. e nel mezzo ce ne sono stati molti altri!
Credo quindi di poter essere definita una viaggiatrice in solitaria abbastanza esperta.

 

Cosa posso consigliare ai viaggiatori in solitaria in erba?

Innanzitutto ricordarsi che sarete da soli e organizzarvi: se fate il bagno in mare, ad esempio, dovrete necessariamente lasciare le vostre cose incustodite.. pensateci quando scegliete l’hotel (se viaggiate con oggetti costosi è meglio che l’hotel sia dotato di una cassaforte dove lasciarle prima di andare in spiaggia).

Siete soli: meglio se portate due documenti (carta di identità e passaporto e una fotocopia di entrambi!) e li conservate in due posti diversi: ad esempio uno lo portate con voi e uno lo lasciate nel bagaglio in camera.. se vi rubano uno dei due avrete l’altro! Se restate senza documenti, infatti, potrebbe essere un problema se non avete un’altra persona che vi conosce e possa garantire per voi chi siete!

Dovrete poi essere in grado di trasportare il vostro bagaglio da soli, sempre! Quindi viaggiate leggeri.

I soldi!
Portatevi almeno due carte che conserverete in due posti diversi: ad esempio il bancomant sempre con voi con dei contanti, altri contanti e una carta di credito ricaricabile nel bagaglio (conservati in due posti diversi..). E non sarebbe male anche un sistema di pagamento virtuale.. oltre a tutti i codici (da sapere a memoria, non scrivete nulla!!) per accedere al vostro conto on line.

A questo proposito ricordo che è bene avere un buon smartphone e, magari, una seconda scheda italiana nel bagaglio.. così se vi rubano il telefono ne comprate uno nuovo e ci mettete la vostra scheda e siete immediatamente, in pochi minuti, connessi con il mondo.. e, tra l’altro, potete subito chiamare il vostro operatore e bloccare la scheda rubata e/o eventuali carte se vi anno proprio rubato la borsa!

Cercate di fare amicizia!
Quest’anno ho fatto anche un viaggio da sola, in Grecia, nelle Isole Saroniche, e ho incontrato davvero molte persone interessanti di diverse nazionalità: se non fossi stata sola non avrei potuto fare così facilmente amicizia!

Il mio viaggio nelle Isole Saroniche, tra l’altro, è stato organizzato da me così: ho comprato il biglietto di andata e ritorno Italia-Atene e poi ho prenotato la prima notte in hotel al Pireo, il porto di Atene. E basta. Ho deciso in che isole andare, quanto fermarmi e dove man mano che viaggiavo, prenotando di volta in volta on line. Che bello: altro che noia!

Ricordate che voi e solo voi decidete cosa fare: potete stare mezza giornata al bar o camminare tutto il giorno, fermarvi a chiacchierare con qualcuno o non parlare con nessuno, mangiare quattro pasti o limitarvi alla colazione e ad un cena in camera con un take away cinese ecc..
Potrà sembrare banale, ma soprattutto per chi, come me, vive in coppia da molto, può essere difficile all’inizio appropriarsi del proprio tempo e decidere di fare qualcosa solo in base ai propri desideri.

Viaggiando da soli potete fare il viaggio perfetto, quello adatto solo a voi, cucito su di voi.
Inoltre, per qualche giorno o settimana, potrete prendervi il vostro tempo, un tempo tutto per voi, e imparare a conoscervi.. o rimpararlo! Diamo al lavoro, alla famiglia, al mondo tutto il nostro tempo ogni giorno e finiamo, a volte, per perderci e dimenticare chi siamo e cosa vogliamo.

Detto ciò.. ricordate che potreste sentirvi soli! Portatevi sempre qualcosa da fare: un ebook da leggere ad esempio.

Vestitevi in modo.. come posso dire.. nel modo che mia nonna avrebbe definito “decoroso”! Quindi con cura e ordine, uno stile casual in cui vi sentireste a vostro agio ad andare a lavoro in un ufficio. Quindi niente abiti sporchi e strappati, niente stile “alternativo”, ma neanche esageratamente elegante: diciamo che dovete confondervi tra la folla e non spiccare.
Inoltre sarebbe meglio evitare gioielli e orologi costosi o simili (ma questo anche se si viaggia in due o più!).

E in ultimo, viaggiando da soli si deve ricordare di badare a noi stessi e a contare solo su di noi. Per tutto.
Secondo le statistiche gli italiani sono la popolazione europea che più spesso passa dalla casa dei genitori alla convivenza/matrimonio senza mai essere stati soli, aver vissuto da soli.
Attenzione: non sto parlando di essere single, non mi riferisco al sesso. Mi riferisco ad essere soli, a vivere da soli la vita di tutti i giorni!
Molti miei amici, maschi e femmine, mi chiedono: ma come facevi quando lavoravi da sola in Francia, l’ultimo paese dove ho vissuto e lavorato da sola? Facevi tutto da sola?
 Sì. La spesa, le bollette, il lavoro, tutto. Mi organizzavo. Non è impossibile. Come fanno milioni di persone ogni giorno nel pianeta.
Non ho bisogno di aiuto per gestire la casa, le bollette, la spesa. Certo: avendo fatto tutto da sola so la fatica che costa e so apprezzare l’aiuto che dà essere in coppia e dividersi il lavoro.
Quando sono tornata dalla Francia è stato bellissimo avere improvvisamente solo più la metà del lavoro da fare!

Viaggiare da soli è così: è grandioso e divertente ma anche un po’ faticoso.. e aiuta a conoscersi meglio, a conoscere il viaggio, ad imparare ad organizzarsi.. e anche ad apprezzare la compagnia nel prossimo viaggio!

 

Ascolta “Ep6 – Viaggiare da soli” su Spreaker.

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