Oggi servono ancora le guide turistiche e di viaggio?

Podcast di viaggi in Europa

Oggi servono ancora le guide turistiche e di viaggio?

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Prendete una guida turistica. Una qualunque. Apritela alla prima pagina, dove c’è introduzione.
Ripetete l’operazione su guide diverse, da quelle professionali e costose da libreria a quelle che l’edicolante ogni estate cerca di rifilarti, con “pochi euro in più”, insieme al quotidiano della vostra città.

Fatto?! Beh, se lo avete fatto vi renderete conto che sono tutte molto simili.

Immancabilmente l’introduzione è una sviolinata più o meno patetica del paese che vi accingete a visitare, un’esagerata iperbole dei luoghi comuni più o meno noti delle località più famose. A seguire non mancherà l’immancabile affermazione che il paese in questione è “uno dei paesi più belli del mondo”, la sua cucina è “deliziosa” e i suoi abitanti tranquilli, accoglienti e gentili.
Se possiede sbocco al mare o un fiume o un lago (ma anche uno stagno andrà benissimo) la città che vi sorge sarà la Venezia del mare del nord/oceano indiano/lago di picopallo/stagno di vattelapesca..
Se ha anche una sola spiaggia essa sarà uguale alle spiagge caraibiche dei film (e quelle caraibiche saranno come quelle dei film ambientati nelle Hawaii suppongo)..
Se sul territorio è presente un castello/fortezza/roccaforte la visita della medesima sarà imperdibile e unica e un qualche ente l’avrà riconosciuta come inestimabile e meravigliosa.

 

Beh, volete la verità? Il Paradiso non esiste. Almeno non su questa terra. Ogni paese ha lati oscuri, alcuni ruderi del passato sono davvero solo quattro rocce prive di attrattiva e le perfette spiagge caraibiche.. credetemi, ci sono solo nei film sui Caraibi!

Detto questo, ci sono davvero posti imperdibili, ci sono monumenti del passato di immensa importanza storica e grande fascino ed esistono spiagge tanto belle da commuovere..
Ma non potete trovare tutte queste caratteristiche insieme sempre e ovunque: magari il posto che ha una spiaggia degna di un film non ha molto altro da offrire, oppure la città dal meraviglioso centro storico ha un clima orrendo.. e può essere che l’affascinante e divertente metropoli dei vostri sogni sia anche un filo pericolosa!

 

Ma facciamo un passo indietro.
Lo sapete come sono nate la principali guide turistiche? Per informare i viaggiatori sui luoghi di visita, permettergli di viaggiare spendendo poco, suggerendo piccole astuzie e svelando note verità.. che però non tutti sanno!

Originariamente le guide, e mi riferisco a quelle storiche dell’Ottocento, descrivevano le bellezze storiche, architettoniche e naturalistiche nel dettaglio, apparendo forse, a noi lettori moderni, un po’ banali.. a fianco di questo vi erano dettagliate descrizioni di usanze e costumi dei luoghi e, soprattutto, possibili inconvenienti e pericoli a cui si poteva potenzialmente andare incontro, magari per semplice ignoranza delle diverse abitudini o per incomprensioni culturali. A tutto questo poi si mescolavano aneddoti divertenti, racconti culinari, indicazioni stradali e storie di viaggio!

Le guide turistiche e di viaggio hanno mantenuto nel tempo questo schema fino a diventare, dagli anni ‘80 in poi del secolo scorso, ossia del 900, sempre più professionali.
E vi devo dire che io le ho amate, le ho amate davvero!
E poi.. e poi cosa è successo?!

Negli ultimi dieci anni qualcosa è cambiato.
Molte guide oggi si soffermano un pò troppo sugli aspetti architettonici e sulla mera descrizione della città e su.. intenti pubblicitari! Descrivono chiese ed elencano ristoranti (spesso costosi o comunque non tra i più economici).. fanno una compita descrizione architettonica della città, elencano tutti i locali alla moda e tutte le formule turistiche disponibili.. ma sorvolano poi su elementi che al viaggiatore sarebbero molto utili.

A volte si dimenticano di spiegare piccoli fatti della vita nel luogo (ad esempio che nelle isole greche non si deve buttare la carta igienica nel gabinetto se non si vuole allagare l’hotel!) e, se lo fanno, si limitano ad una piccola nota a margine che spesso passa inosservata..
Altre volte, in nome del politicamente corretto, non mettono adeguatamente in guardia il viaggiatore di quale sia il quartiere della città descritta dove è meglio non mettere piede.
Per non rovinare l’atmosfera minimizzano o, addirittura, tacciono, i lati negativi e oscuri, le ombre, per così dire, della zona/città/nazione in questione, arrivando, nei casi più gravi, a dare un’idea del tutto deformata della realtà.. certo più bella, patinata e luccicante ma irreale.
E sorvoliamo su quelle guide scritte in modo tanto complesso da ricordare una tesi di dottorato oppure tanto noiose da far sembrare, in confronto, entusiasmate la lettura della lista della spesa!

 

Per capirci bene torniamo alla guida turistica ipotetica che vi ho invitato a sfogliare. Abbiamo chiarito che i lati negativi vengono spesso omessi o lasciati in secondo piano.
E quelli positivi?
Voglio dire: okay, il paese, qualunque esso sia, è bellissimo, fantastico, meraviglioso. Sembra uscito da un film. Ok. Ma, a livello pratico, perché si spendono una media di due pagine a dire tutto ciò e non si dice, ad esempio, che c’è la possibilità di entrare gratis in tutti i musei con la tessera italiana da studente anche scaduta? Oppure che è normale al ristorante chiedere “la caraffa”, ossia l’acqua del rubinetto, che tra l’altro è gratis? O che le spiagge di una certa zona sono meno affollate, magari, nel pomeriggio?

Tutto questo purtroppo avviene perché molte guide turistiche moderne tendono a darsi un “tono”, ci tengono ad essere alla moda, sofisticate, mature.. e quindi non si abbassano a trattare di queste banalità!
La praticità non fa per loro: per i consigli pratici dettagliati, così triviali, c’è l’esperienza diretta paiono dire.. non vogliamo rovinare la sorpresa!
Certo. Sai che sorpresa, ad esempio, vedersi recapitare un conto stellare in trattoria perché non si è stati adeguatamente avvisati del fenomeno degli antipasti-truffa (Portogallo)!

Al massimo, le guide turistiche migliori, le più complete, dedicano alla “praticità” una nota in fondo al volume o un riquadrino nelle ultime pagine dove, sempre più spesso, si relega la sezione “informazione pratiche” (subito dopo o prima alla sezione “cultura e storia”, altra grande esclusa!).

Io sono una persona pragmatica. Amo l’arte, la storia e la buona cucina, voglio sapere se posso risparmiare e voglio andare in viaggio senza strane sorprese. E voi?

 

Proprio a tutto questo pensavo quando ho scritto la mia prima guida di Europa Grand Tour e ho deciso di aprire un podcast dedicato al vivere, viaggiare, lavorare e conoscere l’Europa: ho pensato a cosa avrei voluto sapere io in questi anni di viaggi, alle informazioni e notizie che permettono di conoscere un luogo. E ho pensato di raccontarle a chi, come me, vuole conoscere le nazioni europee davvero, al di là degli stereotipi e dei preconcetti.

Vi racconterò cose che forse non conoscete, vi racconterò dell’Europa, di come l’ho visitata, conosciuta e vissuta io in questi anni di viaggi, vita e lavoro in giro tra gli stati europei.
Vi racconterò il mio punto di vista, certo, la mia esperienza personale.. ma cercherò anche di essere il più oggettiva possibile.
Sarà un bel viaggio, vedrete.

Allora, siete pronti?! Andiamo!

 

Ascolta “Ep0 – Cos’è Europa Grand Tour” su Spreaker.

 

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